Islam violento contro le donne, picchiata perché non vuole il velo

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La leghista Stefania Pucciarelli in consiglio regionale aveva indossato il burka per protestare contro la violenza degli integralisti musulmani
La leghista Stefania Pucciarelli in consiglio regionale ha indossato il burka per protestare contro la discriminazione e la violenza degli integralisti musulmani, che costringono le donne a vestirsi così
La leghista Stefania Pucciarelli in consiglio regionale ha indossato il burka per protestare contro la discriminazione e la violenza degli integralisti musulmani, che costringono le donne a vestirsi così

GENOVA. 8 APR. Voleva togliersi il velo in pubblico e indossare jeans e maglietta attillati, come tante giovani donne italiane. Ma vestire all’Occidentale, le è costata una saccata di botte dal marito musulmano pakistano.

La vittima delle violenze è una 25enne, pakistana pure lei, che dall’anno scorso abita a Sestri Levante. Non solo schiaffi, ma anche calci e insulti. I maltrattamenti sono continuati per un anno, dal suo arrivo in Italia a marzo 2015 fino a qualche settimana fa, quando il gip Massimo Cusatti ha emesso una misura di divieto di avvicinamento alla donna nei confronti del marito commerciante di 31 anni.

La vittima ha trovato il coraggio di scappare dall’incubo islamico con i due figli e di denunciare gli episodi di violenza. Le accuse sono di lesioni, minacce e maltrattamenti in famiglia.

 

“Mio marito diceva che potevo mettere i jeans – ha raccontato la vittima ai carabinieri – ma poi si lamentava che erano troppo aderenti e mi picchiava. Quando non volevo portare il velo, mi riempiva di botte».

Le indagini proseguono, anche per chiarire anche uno dei violenti episodi in cui la donna sarebbe finita al pronto soccorso, ma che avrebbe evitato di denunciare per paura.

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