Ipocrisia, sicurezza e gabbie anti svacco della sinistra

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Le Torri di Porta Soprana e la casa di Colombo: gabbie contro i nostri ragazzi della movida, ma non per islamici, immigrati, abusivi e zingari violenti
Le Torri di Porta Soprana e la casa di Colombo: gabbie contro i nostri ragazzi della movida, ma non per islamici, immigrati, abusivi e zingari violenti
Gabbie contro i nostri ragazzi della movida, ma non per islamici, immigrati, abusivi e zingari violenti

GENOVA. 24 GEN. Sicurezza e ipocrisia: ingabbiano la casa di Cristoforo Colombo contro i nostri giovani della movida e spalancano le porte di aree pubbliche per il mercatino illegale degli abusivi, guardandosi bene da scagliarsi con altrettanta decisione contro gli abusivi e islamici, zingari, immigrati violenti.

Il presidente del Municipio Centro Est Simone Leoncini (Sel) è una persona seria e perbene, come lo sono il sindaco Marco Doria e l’assessore alla Legalità Elena Fiorini. Buoni, alternativi, di sinistra e per l’amore gay in piazza, ma quando sono al potere nelle istituzioni assumono posizioni da tolleranza zero solo contro i nostri ragazzi, che – ben inteso – spesso fanno troppa baldoria e si comportano in modo maleducato.

Se i giardini del porticato della casa di Colombo in piazza Dante sono stati ristretti in una gabbia inaccessibile dal popolo della notte, è in gran parte merito di Simone Leoncini. Il presidente dei caruggi è stato uno dei primi fautori dell’iniziativa adottata nei giorni scorsi da Palazzo Tursi e oggi si è schierato con la giunta Doria spiegando che non era più possibile lasciare il porticato in quelle condizioni: “Quello non è luogo per lo svacco”.

 

Non risulta, però, che Leoncini si sia battuto con altrettanta veemenza contro il mercatino illegale degli abusivi a Sottoripa, poi spostato in corso Quadrio, o contro l’invasione di islamici e immigrati, spesso violenti, ormai in sovrannumero nel suo quartiere. Anzi, è sempre stato favorevole alla realizzazione di una moschea e per l’accoglienza a Genova anche di zingari, rom o sinti che fossero.

La giunta Doria, solo in questo caso,  più unico che raro, non ci ha pensato su più di tanto per erigere muri e cancellate contro i ragazzi della movida. Roba mai vista per le altre su citate categorie di persone, che invece risultano potenzialmente molto più pericolose, almeno stando a quanto si legge nei rapporti di procura e forze dell’ordine.

A questo punto, molti residenti del centro storico auspicano che altrettanta fermezza, decisione e tolleranza zero venga applicata egualmente per tutti. Senza se e senza ma. Fabrizio Graffione

 

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