Iplom, un coccodrillo nel Fegino: i cittadini chiedono rapida bonifica

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Iplom, un coccodrillo nel Fegino: i cittadini chiedono una veloce bonifica
Iplom, un coccodrillo nel Fegino: i cittadini chiedono una veloce bonifica
Iplom, un coccodrillo nel Fegino: i cittadini chiedono una veloce bonifica

GENOVA. 2 AGO. Si è svolta ieri una manifestazione degli abitanti di Borzoli – Fegino per sensibilizzare le istituzioni affinché la bonifica della zona sia avviata rapidamente, decisamente prima dell’arrivo delle piogge.

Lo scorso 17 aprile si era verificato uno sversamento di petrolio nel Polcevera da una condotta dell’Iplom e da allora, oltre cento giorni, non è stata ultimata ancora la bonifica.

A spiegarlo è Antonella Marras, presidente del comitato spontaneo cittadini Borzoli Fegino: “Come abitanti di Fegino pretendiamo che la bonifica sia avviata rapidamente” con “i miasmi amplificati dal caldo” e che quest’autunno “con le piogge il petrolio finisca nel Polcevera”.

 

I cittadini hanno dato vita a un piccolo corteo fino ai cancelli della Iplom.

In particolare viene chiesto un intervento urgente davanti al civico 100 di via Borzoli che da un paio di mesi si affaccia su una palude formatasi nella fase di messa in sicurezza del rio Fegino dopo lo sversamento.

Qui gli abitanti hanno ironicamente messo un coccodrillo verde gonfiabile.

Insieme a corteo ha partecipato il consigliere comunale Malatesta di Possibile  che ha evidenziato “la necessità di un maggiore impegno per garantire che i tempi di bonifica siano certi e prossimi senza arrivare alle stagioni piovose” e come si debba “superare il vulnus normativo di sicurezza sulle condotte ed è fondamentale prevedere anche per i loro tracciati piani di sicurezza”.

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