Iplom: bonifica oleodotto impossibile, è sotto sequestro

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Manifestazione a Fegino per lo sversamento di greggio dell'Iplom
Lo sversamento di petrolio grezzo nigeriano nel rio affluente del Polcevera
Lo sversamento di petrolio grezzo nigeriano nel rio affluente del Polcevera

GENOVA. 20 APR. “Le attività pianificate non interessano in alcun modo, in questa fase di messa in sicurezza ambientale, la condotta dell’oleodotto risultando la stessa oggetto di dispositivo di sequestro probatorio per un’estensione lineare di circa 5 km. In considerazione del successivo sequestro intercorso in data odierna e che ha interessato, ai fini probatori, anche le aree circostanti alla tubazione, rendendo di fatto inattuabile l’intervento di bonifica dell’area, le attività saranno limitate alla sola realizzazione delle briglie di sbarramento e desoleazione a valle del punto di perdita. Al momento, sono in corso le operazioni preliminari di accantieramento e rimozione della vegetazione nell’alveo. Verrà quindi valutata la fattibilità di avviare comunque le procedure di asportazione del materiale contaminato dall’alveo del Rio Pianego in direzione Rio Fegino utilizzando mezzi d’opera quali ad esempio aspiratori a risucchio”.

Gli accertamenti ad oggi eseguiti hanno portato a stimare il rilascio di petrolio grezzo dalla condotta in  un quantitativo di “circa 500 metri cubi” ossia 500mila litri. Lo ha comunicato ieri sera Iplom, in riferimento allo sversamento di petrolio grezzo avvenuto domenica sera nel Polcevera.

“Gli interventi di messa in sicurezza di emergenza – ha aggiunto Iplom – si protrarranno fino a completa rimozione del prodotto surnatante, a questi si aggiungeranno gli interventi mirati alla pulizia delle sponde e dei terreni interessati. La attività sono comunque  svolte sotto la supervisione ed il supporto delle pubbliche amministrazioni. Al momento le attività di aspirazione c/o Polcevera e Rio Fegino  hanno coinvolto un totale di 14 unità auto spurgo e 4 bilici di raccolta  delle emulsioni oleose.

 

Ad oggi risultano conferiti all’impianto di stoccaggio provvisorio un totale parziale di circa 550 m3. A partire dalla data odierna è stato approntato il cantiere di bonifica per la rimozione del terreno contaminato dal Rio Pianego a partire dalla zona più a monte interessata dalla perdita.  Contestualmente hanno avuto inizio le attività di rimozione del prodotto nell’area di confluenza del Rio Fegino nel Polcevera mediante auto spurgo”.

 

6 COMMENTI

  1. Chi si assume la responsabilità di bloccare la bonifica? Ha un bel coraggio!!!!!! Pensa come sarà contento quando verrà accusato di avere intralciato i lavori di risanamento e di tutti i danni che deriveranno……..Non vorrei essere al suo posto!

  2. Questa notizia ,questo fatto si potrebbe benissimo farne un manifesto gigante e appendenderlo ad ogni ingresso di autostrada di tutte le città più importanti d Italia con su scritto:Signori , questa è l Italia ,queste sono le ns.leghi,questa è la nostra burocrazia.E la chiamano democrazia…..

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