Intransito 2015, Sogni in scatola vince la seconda edizione

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Nanirossi vince Intransito 2015
Nanirossi vince Intransito 2015
Nanirossi vince Intransito 2015
Nanirossi vince Intransito 2015
Nanirossi vince Intransito 2015

GENOVA. 24 NOV. Venerdì 20 e sabato 21 novembre, presso il Teatro Akropolis di Genova, si è svolta alla presenza di operatori, critici e delle istituzioni comunali la seconda edizione di Intransito, concorso nazionale a cadenza biennale promosso dal Comune di Genova – Assessorato alla Cultura in collaborazione con Teatro Akropolis, Associazione La Chascona e Officine Papage e con il patrocinio del GAI, Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani.

Nato per valorizzare il lavoro di giovani compagnie e artisti under 35 della scena contemporanea italiana, Intransito ha presentato, di fronte ad una commissione di esperti del panorama nazionale del teatro italiano, sei spettacoli di altrettante compagnie e artisti selezionati tramite bando pubblico, dalle direzioni artistiche di Teatro Akropolis, Associazione La Chascona e Officine Papage e da un rappresentante del Comune di Genova.

La commissione, composta dalla studiosa e critica, presidente di giuria, Maria Dolores Pesce, vice direttore di Dramma.it, dal regista Stefano Tè, direttore artistico del festival Trasparenze di Modena, dalla regista Roberta  Nicolai, direttrice artistica del festival Teatri di Vetro di Roma, da Amedeo Romeo, direttore artistico del Teatro della Tosse di Genova, e dal regista Renato Cuocolo, autore della compagnia Cuocolo / Bosetti IRAA Theatre di Melbourne ha assegnato il premio di 1500 euro allo spettacolo Sogni in scatola della compagnia Nanirossi di Massa Carrara.

 

La compagnia Nanirossi nasce nel 2003 dall’incontro di Matteo Mazzei e Elena Fresch, entrambi diplomati come artisti di circo contemporaneo presso la Scuola di Cirko di Torino (2003-2005). La giovane compagnia, che nel corso degli anni ha ricevuto molti premi e menzioni ha presentato un lavoro con una scena ingombra di materiale da imballaggio e scatole di cartone, materiale unico componente dell’universo nel quale i due buffi personaggi vivono, simbolo straordinario della nostra società. Uno spettacolo all’insegna dell’ingenuità e della fantasia, grazie anche alla straordinaria tecnica di manipolazione e di clownerie, che ha suscitato l’entusiasmo dei bambini che affollavano il Teatro Akropolis.

FRANCESCA CAMPONERO

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