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Intestavano auto di lusso a rom per non pagare le multe

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Intestavano auto di lusso a rom per non pagare le multe

GENOVA. 12 AGO. Auto intestate ai nomadi per non pagare le multe, ma anche per compiere rapine o furti. La procura di Genova ha svolto un’indagine, durata più di un anno, che ha portato a scoprire come tre persone di etnia rom, due uomini ed una donna, avessero intestate quasi duemila auto, di cui molte di grossa cilindrata.

I reali utilizzatori dei mezzi non pagavano multe, tasse automobilistiche, parcheggi ed assicurazioni.

Nei guai sono finiti S.I.P., 30 anni, P. D., 43 anni, e M.I., 51 anni, tutti già noti alle forze dell’ordine.


Il questore nelle ultime settimane ha firmato per i tre indagati l’obbligo di dimora, ma altri provvedimenti potrebbero scattare nelle prossime ore.

Inoltre, la procura ha sequestrato tra Genova ed Alessandria tutte le vetture, tra cui Porsche, Ferrari, Suv, Audi e Mercedes che erano intestate ai tre, ma in realtà, secondo gli inquirenti, si trovavano nella disponibilità di altri. In particolare di centinaia di genovesi o abitanti nell’alessandrino, che in questo modo potevano utilizzarle non curanti di osservare le norme del codice della strada.

Tra l’altro, l’indagine ha accertato che alcuni di questi mezzi sono stati utilizzati per compiere rapine, truffe e furti in abitazione a Genova e nel Basso Piemonte.

L’indagine è condotta dal pubblico ministero Alberto Landolfi, che in un primo momento aveva chiesto alla polizia municipale di approfondire la posizione delle tre persone risultate intestatarie di un elevato numero di veicoli.

In un anno la Procura ha scoperto il presunto raggiro documentando centinaia di passaggi di proprietà, le concessionarie di auto ed i reali utilizzatori.

Le targhe dei veicoli sono state inserite all’interno del sistema utilizzato dalla polizia municipale per i controlli e gli agenti hanno cominciato a sequestrare le vetture, che al momento risultano ben 1782.

Sembra che però l’operazione non sia ancora finita. Ci sarebbero, infatti, ancora 300 auto da controllare ed eventualmente da sequestrare.

I reali utilizzatori delle auto verranno chiamati dalla polizia municipale anche per rendere testimonianza sulle somme di denaro consegnate ai presunti falsi intestatari. Gli investigatori vogliono comprendere se ci siano stati altri illeciti e se esista davvero una vera e propria organizzazione criminale.

 

7 COMMENTI

  1. Questo lavoro fatelo in tutta italia. Ormai e” tutto compiuterizzato e basta poco per accertarsi quante auto ha intestate una persone e che reddito ha. Non ve la prendete sempre con i soliti automobilisti.

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