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INTERROGAZIONE DI RIXI SUI RIFIUTI IN LIGURIA

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L’assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi: via l'Irap

edoardo rixiGENOVA. 2 OTT. Il consigliere regionale della Lega Nord Edoardo Rixi ha presentato un’ interrogazione urgente all’ assessore ai Rifiuti per conoscere “i costi e la durata delle operazioni che verranno affrontate dalla Regione Liguria e dagli enti coinvolti in relazione all’emergenza rifiuti e come tali costi andranno a ricadere sui cittadini e le imprese liguri”.

«Ci aspettiamo risposte certe dall’assessore ai Rifiuti Paita. Non è più tempo di rimandare: siamo andati ben oltre l’emergenza. Commercianti e cittadini non possono e non devono pagare più le colpe altrui» dice Edoardo Rixi, consigliere regionale della Lega Nord, che ha depositato un’interrogazione urgente all’assessore ai Rifiuti per conoscere “i costi e la durata delle operazioni che verranno affrontate dalla Regione Liguria e dagli enti coinvolti in relazione all’emergenza rifiuti e come tali costi andranno a ricadere sui cittadini e le imprese liguri”.

«L’assessore Paita, forse distratta dalla campagna elettorale del suo PD – commenta Rixi – si è “dimenticata” di spiegare ai sindaci e ai liguri come intenda risolvere la prossima chiusura, anche se non contemporanea, di tutte le discariche della regione.


Dopo aver defezionato la conferenza di sindaci di Imperia per affrontare l’emergenza in seguito al sequestro della discarica di Collette Ozotto, l’assessore Paita ha, a mezzo stampa, prima scaricato il barile sulle amministrazioni comunali che devono fare “uno scatto di reni” e poi sulla sua ex collega, nonché compagna di partito, Briano che oggi siede al Parlamento europeo, forse “premiata” dal PD per il “buon lavoro” svolto durante il suo mandato in Regione come assessore all’Ambiente.

A conti fatti, dal nuovo assessore ai Rifiuti non è arrivato nessun atto concreto. Tra poche settimane i siti di conferimento dei rifiuti liguri saranno off limits e i camion partiranno da  per le discariche, ancora non ben definite, del Piemonte, ma dalla Regione nessuna indicazione a riguardo. Purtroppo, visto che in questa regione ci siamo abituati a vedere premiati i responsabili delle emergenze e i cittadini sempre “mazziati”, chiediamo che si faccia una stima precisa dei costi di conferimento dei rifiuti fuori regione, per quanto dovrà durare questa situazione e quindi quando dovrà pesare sui cittadini, sui commercianti e sulle imprese la Tari, la tassa sulla spazzatura, che, abbiamo visto, a Genova ha raggiunto gli aumenti più alti d’Italia. Se la direzione è questa, l’assessore Paita ci dica subito se ha intenzione di inanellare qualche altro record per la rumenta “a peso d’oro” nella nostra regione».

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