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INTERROGAZIONE DI PELLERANO SU FINCANTIERI: “NECESSARIO PRESSING SU MINISTERO FINANZE PER L’OPERA”

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pellerano_lorenzoGENOVA. 16 OTT. «È indispensabile un’azione forte di pressing sul ministero delle Finanze perché liberi le risorse necessarie all’avvio dei lavori per il ribaltamento a mare di Fincantieri. Non si può più aspettare».

Così Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti, che ha presentato un’interrogazione per conoscere quali iniziative la Regione ha intrapreso e intende intraprendere presso il governo affinché il ministro dell’Economia e delle Finanze Saccomanni firmi il decreto sul ribaltamento.

«Il termine ultimo per l’ok del MEF – spiega Pellerano – è fissato per il 31 dicembre. Se non si arriverà alla firma entro questa data, non solo si perderanno 9 dei 35 milioni di euro necessari per fare partire i lavori – al palo da 27 mesi – ma diverrà anche necessario ricominciare l’iter burocratico da zero. Ritengo opportuno che la giunta e il presidente Burlando spieghino anche in consiglio regionale quali sono le tempistiche previste per l’avvio dei lavori per la realizzazione di un’opera indispensabile per il futuro di Fincantieri a Genova.
Sbloccare il ribaltamento significa anche dare un segnale forte alla stessa Fincantieri, uno stimolo all’azienda a investire – anche attraverso i bond di prossima emissione – sul nostro territorio. Lo stabilimento di Sestri Ponente ha le carte in regola per rinnovarsi e trovare nuove vocazioni, puntando su di una maggiore integrazione con l’Università, su ricerca, innovazione e sviluppo. Anche per questo motivo ho presentato l’interrogazione: un segno che le Istituzioni non mollino la presa e, con il ribaltamento, intendano porre le basi per lo sviluppo di Fincantieri.
Da quanto ho potuto apprendere da un recente incontro con il presidente dell’Autorità Portuale di Genova Luigi Merlo, il governo si è impegnato a farsi carico della quota di finanziamento di 35 milioni di euro che la Banca Monte dei Paschi di Siena – prima che fosse travolta dalla bufera meno di un anno fa – avrebbe dovuto stanziare attraverso un mutuo.
Il ministro alle Infrastrutture Maurizio Lupi ha firmato il decreto per la realizzazione dell’opera e a questo punto manca solo l’ultimo fondamentale tassello, cioè il via libera del ministero delle Finanze che concretamente provveda allo stanziamento dei 35 milioni di euro entro fine anno, altrimenti nove di questi potrebbero essere destinati ad altri capitoli perché non spesi.
Non vorremmo che sul filo di lana Genova perdesse un’opportunità ormai a portata di mano, come purtroppo è già avvenuto in passato in tema di infrastrutture. Pochi anni or sono questa città ha perso un finanziamento di 75 milioni di euro che erano dedicati alla metropolitana perché dopo molti anni i fondi non erano stati spesi: in quel caso la responsabilità è stata del Comune, oggi si tratta sollecitare Roma a far partire un’opera strategica.
Vorrei infine ricordare che il ribaltamento a mare è legato a doppio filo a un’altra opera fortemente attesa da Genova e dalla la Liguria, il Terzo Valico, le cui terre di scavo in un primo tempo si prevedeva sarebbero state utilizzate proprio per il riempimento di Sestri Ponente. Oggi, con i ritardi del ribaltamento, ci troviamo costretti ad affrontare soluzioni alternative per conferire il materiale di risulta della nuova opera ferroviaria, materiale che in parte sarà portato nella discarica di Scarpino, già “a tappo” e destinata ad accogliere il materiale inerte proveniente dai cantieri edili genovesi. Sarebbe più logico realizzare le due opere contestualmente perché sono complementari dal punto di vista operativo».

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