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INTERROGAZIONE DI MORGILLO SULLE NOTIZIE RIGUARDO L’OSPEDALE DI LEVANTO

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DICHIARAZIONI MORGILLO (FI): ÔÇ£INFRASTRUTTURE: UNA NECESSITAÔÇÖ DELLA LIGURIA, NON SONO NEÔÇÖ DI DESTRA, NEÔÇÖ DI SINISTRAÔÇØ

luigi morgilloGENOVA. 20 NOV. Ieri Lugi Morgillo, in sede di Consiglio regionale ha effettuato un’interrogazione chiedendo alla giunta se corrispondano al vero le notizie apparse sulla stampa locale, relative all’ulteriore depotenziamento dell’ospedale di Levanto ormai ridotto ai minimi termini.

Il consigliere ha ricordato che in varie occasioni l’assessore alla salute, Claudio Montaldo, ha dichiarato che l’ospedale di Levanto non sarebbe stato chiuso né depotenziato, ma che agli attuali servizi sarebbero stati aggiunti servizi territoriali, in modo da farlo diventare un ospedale di comunità. Morgillo ha inoltre ribadito che nella programmazione sanitaria regionale è ancora previsto un punto di primo intervento presso l’ospedale di Levanto. Morgillo ha accusato l’amministrazione di «prendere in giro i levantesi perché di fatto ormai, nonostante le promesse di potenziamento, e il massiccio afflusso di turisti durante la stagione estiva, il presidio ospedaliero non esiste più, rimane la rsa mentre sull’utilizzo della struttura come   punto di primo intervento pesano le carenze di collegamenti veicolari». Morgillo ha chiesto: «La Giunta non è riuscita a far funzionare un gioiello come nefrologia, come può pensare di far funzionare un punto d’intervento su 16 ore a Levanto? E perché il 118, che era perfettamente funzionante, è stato trasferito a Brugnato?»

Per la giunta ha risposo l’assessore alla salute, Claudio Montaldo ricordando che la settimana scorsa si è tenuto un incontro con il sindaco di Levanto e i capigruppo al fine approfondire le proposte della Asl per un pieno utilizzo della struttura con un servizio dialisi che possa fungere anche da attrattiva per i turisti che soffrono di nefropatie. A questo primo incontro ne seguiranno altri. A livello amministrativo esiste, infatti la difficoltà a reperire le necessarie risorse umane e finanziarie. Una delle ipotesi è affidare a un soggetto privato la gestione della dialisi.   Per quanto riguarda il punto di primo intervento, è stato deciso di sospenderne l’attività durante la notte perché i numeri dell’accesso alla struttura erano molto bassi. Il 118 non è stato eliminato, è stata spostata a Brugnato l’auto medica in modo da metterla a disposizione soprattutto delle emergenze che si creano in autostrada. «Abbiamo difficoltà ad aggiungere un’automedica in zona per dedicarla esclusivamente a questo servizio – ha spiegato Montaldo -. In generale però si stanno valutando varie ipotesi sulle quali le diverse amministrazioni stanno lavorando: quando avremo perfezionato meglio la proposta torneremo in aula per illustrarle. Per Levanto, in ogni caso, stiamo parlando di un punto di primo intervento che non è adeguato a dare risposte a emergenze gravi che vanno dirottate ad altre strutture».


Morgillo si è detto assolutamente insoddisfatto della risposta. «L’assessorato dovrebbe porre più attenzione a questo problema. Da un anno è in circolazione una delibera dell’Asl 5 a cui nessuno ha dato seguito. Del servizio dialisi si parla da un anno, ma non si è fatto ancora nulla. Capisco le difficoltà economiche: è chiaro che tale servizio, che darà vantaggi importanti in futuro, nell’immediato avrebbe un costo, tuttavia se non si fanno investimenti è impossibile recuperare le fughe dai servizi in Liguria. Ricordo che a Levanto doveva esserci un ospedale a disposizione del territorio è stato smantellato».

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