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INTERROGAZIONE DI MELGRATI SUI DISAGI DEL DIGITALE TERRESTRE

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Marco Melgrati

GENOVA. 10 OTT. Ceriale, Albenga ed entroterra, Boghetto Santo Spirito, Loano, soprattutto zona Fornaci, Balestrino, Piera Ligure e Tovo San Giacomo soprattutto nella zona del fondovalle e a Bardino Vecchio, Varigotti ed anche nell’entroterra di Calice Ligure: da qui arrivano il maggior numero di lamentele relativamente al segnale scadente del digitale terrestre.

Per questO motivo il Capogruppo del Pdl in Regione Marco Melgrati, raccogliendo le segnalazioni di cittadini e delle associazioni dei consumatori in particolare Assoutenti, fa sapere di aver presentato un interrogazione urgente sulle difficoltà che nel ponente savonese vengono riscontrate a ricevere il segnale del digitale terrestre impedendo di fatto a molti cittadini di poter vedere la televisione.


“Ho chiesto – spiega Marco Melgrati – alla Giunta regionale di occuparsi di questa questione perché è veramente assurdo che tantissimi cittadini siano costretti a pagare un salato canone Rai per poi non poter contare sul servizio. C’è da dire inoltre che con l’introduzione del digitale terrestre le persone si sono dovute caricare di un costo aggiuntivo per adeguare gli apparecchi televisivi alla nuova tecnologia dovendo anche sobbarcarsi, oltre al costo della nuova apparecchiatura, anche quello degli antennisti che sono stati contattati per cercare di risolvere il problema della pessima ricezione che vi è in vaste porzioni del territorio savonese”.

“Stiamo parlando – continua il capogruppo del Pdl – di un disguido che si sta protraendo da anni e rispetto al quale, anche a seguito di centinaia di segnalazioni, pare che nessuno abbia fatto molto e le conseguenze sono evidenti visto che in moltissimi da quelle parti non riescono a vedere la televisione e/o si sono dovuti dotare di antenne satellitari”.

“Credo che alla luce di tutto ciò sia importante che anche la Regione faccia la sua parte e intervenga per cercare di risolvere questo problema: è impensabile che nel 2013 si debba fare i conti con un servizio così scadente a fronte oltretutto del pagamento di un canone Rai, odioso ed ingiusto balzello, che alla luce di questo pesante disagio risulta del tutto illegittimo che i cittadini paghino”, conclude Marco Melgrati.

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