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INTERROGAZIONE DI RAFFAELLA DELLA BIANCA SULLA SITUAZIONE DI SIEMENS AGLI ERZELLI

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Il consigliere regionale Raffaella Della Bianca
Il consigliere regionale Raffaella Della Bianca

GENOVA. 23 AGO. Il consigliere regionale Raffaella Della Bianca, dopo le notizie riportate dalla stampa locale a seguito di un articolo pubblicato dal quotidiano tedesco ‘Boersen-Zeitung’, secondo cui, tra ottobre e novembre 2012, Siemens intenderebbe tagliare migliaia di posti di lavoro, ha presentato un’interrogazione con risposta scritta sulla delicata questione.
“Sono sinceramente preoccupata – spiega Della Bianca – che si ripeta ciò che avvenne per Ericsson. Il piano di tagli potrebbe essere portato a definizione negli stessi mesi decisivi per l’acquisto della concorrente italiana Ansaldo Energia, per cui è stata avanzata dai tedeschi un’offerta da 1,3 miliardi per il 100% delle azioni. La notizia uscita in questi giorni certificherebbe che l’acquisto di Ansaldo da parte di un concorrente, porti ad un progressivo disimpegno sul territorio italiano e ad un taglio di organico”.
Il consigliere ricorda che Siemens dovrebbe prendere, per il trasferimento sulla collina degli Erzelli, un finanziamento pubblico consistente (35/40 milioni di euro).
“A fronte di ciò – dice Della Bianca – è paradossale che vengano effettuati degli esuberi. Alla fine di giugno Siemens contava 410 mila dipendenti, di cui 129 mila in Germania e 4.800 addetti in Italia. Ma a noi ciò che preme, è il futuro degli 800 dipendenti che il gruppo vanta a Genova nel campo della ricerca e dello sviluppo”.
Siemens ha recentemente firmato il contratto di locazione per nove anni (più opzione per sei), che prevede il trasferimento nel 2014 di tutti i dipendenti in un palazzo in costruzione agli Erzelli, concepito come nuovo polo dell’industria e della ricerca hi tech, come già accaduto con Ericsson.
“Per questi motivi – aggiunge Della Bianca -, attraverso un’interrogazione con risposta scritta, intendo sapere se la società tedesca concluderà l’operazione di trasferimento agli Erzelli, e quali garanzie sono previste per evitare la messa in mobilità o pesanti esuberi, cosa peraltro già verificatasi per il trasferimento di Ericsson.  E’ inconcepibile infatti, che un’azienda prenda cospicui contributi pubblici e poi metta mano a pesanti tagli di posti di lavoro. Dovrebbe essere l’esatto contrario: il contributo pubblico dovrebbe incentivare l’assunzione di nuovo organico”.

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