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INTERROGAZIONE DI BAGNASCO SUL CASELLO DI RAPALLO

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Incidente nei pressi del casello di Rapallo, grave motociclista

casello rapalloGENOVA. 20 NOV. Ieri, in sede di Consiglio regionale, Roberto Bagnasco del Pdl, ha illustrato un’interrogazione relativa ai lavori effettuati all’uscita del casello autostradale di Rapallo.

A suo avviso, nonostante l’ultimazione degli interventi, sono rimasti disagi e problemi. In particolare: benché siano state istituite due corsie di marcia per le autovetture che escono dal casello, la visibilità della prima macchina è peggiorata, avendo spostato la traiettoria delle auto che vanno verso Santa Maria del Campo e, per quanto riguarda la seconda autovettura, la visibilità è praticamente nulla. La difficoltà è rappresentata dalle auto che da San Pietro tornano verso il centro e, quindi, è forte la possibilità di incidenti.

Bagnasco ha rimarcato, inoltre, che il cordolo che divide le corsie è troppo basso e non è stata allargata, dove possibile, la sede stradale. Il consigliere ha chiesto, quindi, alla giunta se considera i lavori effettuati all’uscita del casello autostradale di Rapallo realmente funzionali al traffico, oppure se non ritenga di operare un ulteriore e più incisivo intervento della Regione. In aula Bagnasco ha ribadito che i vantaggi derivanti dalla realizzazione degli interventi sono pochi o nulli.


«Bisogna passare a interventi più incisivi ed importanti», ha detto il consigliere, ricordando in particolare la realizzazione del tunnel Rapallo-Santa Margherita, del quale si parla da tempo, ma senza alcun esito.

Per la giunta ha risposto l’assessore alle infrastrutture, Raffaella Paita: «Il miglioramento dell’uscita ha lo scopo di incrementare la sicurezza sull’autostrada e l’innesto nella rotatoria. Ho sempre detto che l’intervento non sarebbe stato risolutivo, ma che avrebbe migliorato la situazione. E i dati ce lo confermano. Per quanto riguarda il tunnel Rapallo-Santa Margherita ho cercato di trovare un’intesa fra i sindaci, ma non ho ancora capito se vogliano o meno quest’opera. Ci sono posizioni articolate che io ho ascoltato, ma finora non si è arrivati ad una soluzione condivisa. Senza abbandonare l’ipotesi tunnel, con il supporto di “Infrastrutture Liguria” ho individuato misure che consentano di lavorare su viabilità e trasporto pubblico. Sono convinta – ha concluso – che quando un territorio si conquista risorse per una determinata opera, quelle devono rimanere sul territorio. E sono anche convinta che l’incisività di un territorio, anche dal punto di vista turistico, dipenda dalla sua accessibilità».

Bagnasco ha chiesto all’assessore di arrivare ad una proposta operativa, sulla quale chiedere un’intesa.

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