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Inter-Genoa, Juric “Giocheremo con coraggio”

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Juric

GENOVA 11 DIC. Sotto i riflettori del Meazza il Genoa accende i propositi e consegna la lettera a Babbo Natale. Chissà che non guardi da questa parte e non consegni un regalo in anticipo. Mancano quattro partite alla fine dell’anno prima di girare la boa. “Non penso al turn-over in vista delle prossime. Abbiamo diverse soluzioni. Forse nel ruolo di Simeone c’è solo Gakpé. Giocare in casa delle grandi è sempre difficile. Devi giocare da Genoa. Con coraggio. Sfruttare i momenti giusti per esprimere il nostro calcio, senza pensare solo a chiuderci” è la ricetta di mister Juric, reduce dalla cena infrasettimanale con il suo staff. Che ha dato adito a fantasie fantasiose per un incontro casuale. “Fantascienza”. Punto e a capo.

L’infermeria si sta svuotando con il passare dei giorni. Contro i campioni nerazzurri il rischio è di dover fare i conti con il mal di testa visto lo spessore della rosa nerazzurra. “E’ un’Inter diversa negli atteggiamenti dopo il cambio tecnico. Napoli è stata un’eccezione. Ho grande stima di Pioli. Con lui si preparano le partite all’italiana, ha grande cura dei particolari e giocatori fortissimi. L’approccio alla partita deve essere di quelli importanti, dipende poi anche da ciò che concederanno. Arrivano arrabbiati e con il tempo avuto per prepararla bene, al di là dell’inutile gara di coppa. Il mercato? Non mi interessa minimamente”.

Fare punti in trasferta non è agevole come nella tana di Marassi. Ma due vittorie sono state smarcate. Dunque. “L’Inter fa molto bene in certi frangenti in cui gioca un gran calcio, alternando qualche black-out. Dobbiamo sfruttare quei momenti in cui non sono al 100% e tenere duro quando faranno emergere le qualità dei loro campioni. Icardi è un top-player assoluto. Non so il futuro che avrà Simeone, credo che farà il massimo delle sue potenzialità e non so quale possa essere il suo massimo. Nella breve esperienza all’Inter sono entrato in contatto con un altro mondo. Sono stato molto bene. Ho conosciuto delle belle persone a partire dal direttore Ausilio”.

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