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Insicurezza e degrado pure in spiaggia: abusivi rubano posto a bagnanti

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Cinque Terre, Monterosso al Mare (foto di repertorio)

GENOVA. 28 MAG. Bel tempo, tutti al mare. Insicurezza e degrado non solo sui treni, dove gruppetti di giovani nordafricani ed italiani la fanno da padrone, come avvenuto nel Ponente a Pasqua, ma anche in spiaggia, nel Levante ligure.

A Genova e nelle riviere comincia la lotta per un posto al sole. Tuttavia, a Monterosso è invasione di venditori abusivi che hanno esposto decine di teli, di buon mattino, sulla spiaggia “rubando” il posto a turisti e residenti.

Non solo panchine, ringhiere e mattonelle della passeggiata. Nella perla delle Cinque Terre, alcuni irregolari stendono le loro cianfrusaglie e la merce, talvolta taroccata, spingendo via i bagnanti che arrivano con un po’ di “ritardo” per godersi una giornata di meritato riposo e fare il bagnetto.


La denuncia arriva dai turisti, residenti e commercianti di Monterosso, che a differenza degli abusivi pagano fior di tasse.

Litigi e lamentele a non finire e nessuno è stato in grado di fare granché. Infatti, anche l’anno scorso si era ripetuta, più o meno, la stessa storia.

Tra l’altro, si sono già registrati anche i primi alterchi fra gli stessi cosiddetti vu cumprà, che si contendono i posti migliori.

Insicurezza e degrado, ma c’è chi, come il presidente del parco Vittorio Alessandro, pensa al numero chiuso per i turisti anziché riflettere per diminuire il degrado sul territorio e sgomberare prima di tutto degli abusivi.

In Liguria, la stagione estiva 2017 si preannuncia con un’altra invasione di irregolari, pure nelle nostre spiagge.

 

17 COMMENTI

  1. Se la gente non comperasse nulla sparirebbero invece …. i vigili? Se fanno la multa ai migranti questi non pagano, le auto in sosta degli italiani si, quindi avendo le percentuali stressano gli italiani. Siamo in Italia no?

  2. Basta denunciare ai carabinieri.
    Continuamente senza sosta , è questo che suggerisco ai monterossini, e se ricevono minacce non fare come ai bei tempi, quando i rompicoglioni si buttavano in mare dopo una sonora bastonara.Si rischierebbe perché le risorse sono protette dall’ampi, compagni, clericali e altri similtraditori.

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