Inizio delle scuole, garante Lalla a insegnanti: tutelare diritti alunni

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L'ex procuratore capo ed attuale Garante dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza Francesco Lalla

GENOVA. 8 SET. In occasione dell’avvio dell’anno scolastico il Difensore civico della Regione Liguria, che svolge anche le funzioni di Garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, rivolge un invito alla classe dirigente degli istituti della Liguria affinché promuovano una particolare attenzione alla tutela di alunni e studenti.

«Pur rispettando la piena autonomia degli insegnanti – ha spiegato l’ex procuratore capo ed attuale Garante Francesco Lalla – ritengo doveroso, nel mio ruolo di Garante, sottolineare alcuni aspetti che riguardano i diritti dei bambini e dei ragazzi, che fra pochi giorni intraprenderanno un nuovo ciclo di studi».

Fra i compiti istituzionali previsti dalla legge regionale numero 9 del 2007, che istituisce la figura del Garante, sono previste, infatti, la vigilanza sulla tutela dei bisogni e degli interessi dei minori e, in particolare, della loro salute anche nell’ambito scolastico.

 

«I principi che ispirano la norma regionale mi impongono di invitare il corpo docente degli istituti di ogni ordine e grado – ha aggiunto Lalla –  a riflettere, prima di tutto, sulla necessità di una conoscenza approfondita e specifica degli alunni, rispettandone così l’individualità e la personalità, e a esercitare i dovuti controlli affinché sia nel carico dei libri di testo, che gli studenti devono portare con sé ogni giorno in classe, sia nelle ore extrascolastiche siano garantiti i principi di tutela enunciati».

Il Garante invita, dunque, al rispetto della Convenzione  di New York del 1991, che ha definito in modo circostanziato i diritti del fanciullo: «Credo che, dopo il recente e acceso dibattito nazionale sul sistema di assegnazione delle cattedre e i trasferimenti degli insegnanti, sia giusto trasferire l’attenzione sugli interessi degli studenti, la cui corretta istruzione e  una formazione equilibrata e sana  sono il fine ultimo della scuola».

Dario Arkel, responsabile dell’Ufficio del Garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ha aggiunto: «Occorre mantenere il bambino al centro del sistema scolastico tutelandone l’individualità e, proprio a questo scopo, è importante che i docenti ne conoscano le passioni, gli interessi e la vita anche al di fuori della scuola».

 

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