Inchiesta diritti tv. Ferrero: “se si va avanti, calcio si ferma”

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Sequestro a Ferrero di un milione di euro
Ferrero sui diritti tv
Ferrero sui diritti tv

ROMA. 14 OTT. “Del caso posso dire pochissimo in quanto sono da un anno nel mondo del calcio. Però sono sicuro che se succede qualcosa per qualsivoglia motivo da parte delle autorità competenti credo che il calcio si fermerà perché molte squadre vivono di diritti tv”.

Queste le parole dette ieri dal presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, in merito all’inchiesta sui diritti televisivi allo stadio Olimpico di Roma per assistere alla gara tra Italia e Norvegia valida per le qualificazioni a Euro 2016.

Per arginare questa dipendenza (dei diritti tv) – prosegue Ferrero – servono gli stadi di proprietà con cui si possono generare differenti forme di ricavo. Se riuscissimo a fare questo, e i governanti ci aiutano a poter vivere di luce propria, forse sarebbe un mondo migliore”.

 

Io grazie a Dio sto tranquillo – conclude il presidente blucerchiato -. Cosa ne penso dei nostri cugini del Genoa? Per me lo sport è il sale della vita, deve divertire e far divertire. Basta con questo sport sull’odio, se il signor Preziosi ha delle difficoltà, sono dispiaciuto”.

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