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Incendio Casella, non ce l’ha fatta papà Alessio

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Incendio Casella, non ce l’ha fatta papà Alessio

GENOVA. 19 MAG. Purtroppo Alessio Fraietta, 47 anni, l’uomo ferito gravemente dopo l’incendio che ha devastato la sua casa nel centro di Casella, lo scorso 22 aprile, non ce l’ha fatta. Alessio è spirato ieri sera all’Ospedale Galliera dove era stato trasferito.

Sale così drammaticamente a due il bilancio delle vittime dopo il decesso del figlio Giuseppe di sei anni mancato la sera stessa dell’incendio.

Unica sopravvissuta la moglie Enza Sansone, 41 anni.


L’intera famiglia aveva cercato la fuga dalla finestra per salvarsi dalle fiamme divampate nell’appartamento al secondo piano della palazzina di via Mandelli a Casella.

Era stato proprio il papà Alessio, tra le fiamme, a lanciare nel vuoto il piccolo Giuseppe con i soccorritori avevano provato ad afferrarlo, ma il bimbo aveva battuto la testa.

Poi anche lui aveva perso l’appiglio ed era precipitato a terra. Ricoverato per quasi un mese in rianimazione all’ospedale Galliera, le sue condizioni sono peggiorate per arrivare al decesso.

A Casella la notizia ha portato lo sgomento. A breve verrà fissata la data dei funerali.

Nel frattempo continua la raccolta dei fondi attivata dal Comune per la famiglia Fraietta, ormai costituita dalla sola Enza Sansone, che è stata dimessa dall’ospedale Villa Scassi e che abita in un’abitazione provvisoria ad Avosso.

8 COMMENTI

  1. Che triste storia…. mi consola pensare che se esiste un’aldilà in questo momento padre e figlio si sono riabbracciati.

    Spero che venga fatta luce sulle cause di questa tragedia, e chi ne é eventualmente responsabile possa ricevere la giusta pena….

    • I responsabili veri siamo noi tutti che sottovalutiamo il pericolo del fuoco non avendo sistemi di rilevamento nelle case e soprattutto avendo troppi pochi vigili del fuoco. Se almeno dalle tragedie si imparasse, invece di spendere per Expo o F35 potremmo potenziare l’antincendio. Ma non lo faremo.

    • Tu sollevi un problema di sicurezza importante… la triste realtà é che non solo sarà difficile che venga inserito alcun obbligo a livello normativo per spingere l’installazione di sensori antincendio nelle case, ma pensa…. sono solo 27 anni che vige l’obbligo di redigere la dichiarazione di conformità degli impianti elettrici, adeguarli alle nuove normative, eppure in giro io vedo di tutto, della sicurezza non importa nulla a nessuno, vogliono tutti soltanto risparmiare, soltanto fare tapulli.

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