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Inaugurazione Mostra Attilio Mangini al Museo dell’Accademia

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Inaugurazione Mostra Attilio Mangini al Museo dell’Accademia

GENOVA. 12 DIC. Oggi, lunedì 12 dicembre 2016 alle ore 17.00 presso il Museo dell’Accademia Ligustica, alla presenza del Presidente dell’Accademia Ligustica, Giuseppe Pericu e dell’Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Genova Carla Sibilla, sarà inaugurata la Mostra dedicata ad Attilio Mangini dal titolo “Impegno civile e immaginazione”.

La mostra che rimarrà visibile fino al 5 febbraio 2017, troverà spazio nelle sale del Museo della Ligustica e in quelle delle Raccolte Frugone, a Nervi, due luoghi  convissuti, alternandosi e contrassegnando la sua lunghissima e feconda attività, alimentando la sua pittura, e quindi quel “sogno di vita quotidiana” che già nel 2002, nella mostra antologica organizzata a Palazzo Ducale, era stato ben sottolineato. Le opere esposte sono 65, divise tra i due musei, grazie ad un’importante donazione destinata dalla figlia Fiamma alle collezioni pubbliche genovesi.

Attilio Mangini , genovese classe 1912 , sin da ragazzo fu attratto dalla pittura, e nel 1930 si iscrisse all’Accademia Ligustica di Belle Arti. Partigiano durante la guerra, trasse da quell’intensa esperienza la nota serie  dei “Cento disegni sulla Resistenza” e sposò nel 1946 l’ex partigiana Fulvia Viola, che lo sostenne con dedizione nella sua carriera artistica e dalla quale ebbe la figlia Fiamma. Nel 1946 esordì pure alla Mostra d’Arte Marinara a Palazzo San Giorgio e nel 1950 espose alla Biennale di Venezia. Al 1953 risale la sua prima “personale” alla Galleria Genova. Nel 2002 i suoi novant’anni furono festeggiati con una retrospettiva a Palazzo Ducale diGenova, e nel settembre 2016, al Castello D’Albertis, sono state esposte le poco note istantanee Polaroid scattate dalla fotografa Giuliana Traverso e incise da Attilio Mangini sul colore ancora fresco nei primi anni Ottanta.


L’attenzione ai temi sociali emerge con forza dalle sue prime opere verso la fine degli anni Quaranta: immagini di una solitudine silenziosa che paiono anticipare di decenni le indagini statistiche e sociologiche sull’Italia “Paese di vecchi”; e, ancora, temi come corruzione e speculazione, mancanza di  sicurezza sul lavoro e degrado delle periferie industriali, con il cielo arrossato dai fumi delle altissime ciminiere e dal  groviglio di tubi delle raffinerie.

Con l’esposizione curata da Maria Flora Giubilei e Giulio Sommariva oli, disegni,  ceramiche e ardesie incise trovano un felice momento di contatto con il pubblico tra centro cittadino e Levante per ricordare uno degli artisti più liberi e creativi del Novecento ligure.

FRANCESCA CAMPONERO

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