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INAUGURA NEL PORTO ANTICO DI GENOVA IL TORO SUSHI & RESTAURANT

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INAUGURA NEL PORTO ANTICO DI GENOVA IL TORO SUSHI & RESTAURANT

Azzurra francese, personale italiano ed asiatico. Ma, soprattutto, men? giapponese, come suggerisce il nome ispirato al boccone pi? prelibato del sushi, per declinare la sofisticata cucina orientale secondo dettami di alta qualit? e gamma di scelta completa. Il Toro Sushi & Restaurant (via Magazzini del Cotone, Modulo 3, Galleria dell?Elica, 010/8604386) ? infatti il primo avamposto del Sol Levante sotto la Lanterna dotato di piastra Teppaniaky, per cucinare carne e pesce sullo speciale ripiano, proprio sotto allo sguardo degli avventori. La prima di una lunga lista di accortezze che davvero sembrano tracciare un nuovo solco sul sentiero della ristorazione e delle notti cittadine. Artefice del locale, non a caso, ? Francesco Turtoro, maggiore esperto genovese di tecnologie luci ed audio, nonch? intenditore di musica chill out, ambient e lounge in possesso di pi? di 5mila cd a tema. A firmare insieme a lui la spettacolare scenografia, l?architetto Domenico Podest?, presidente dell?Ordine degli Architetti della Provincia di Genova. Vera ambasciatrice in famiglia di sushi, sashimi e tempura ? stata per? Veronica Turtoro, oggi titolare del Toro. ? lei stessa a raccontare la genesi della passione per le pietanze nipponiche ?nata sette anni fa a Key West, in Florida, e realizzata in pieno grazie all?incontro con il maestro sushi Nandan? Gamage?. Lo chef 35enne, proveniente dallo Sri Lanka, primo cuoco giapponese sbarcato a Genova alcuni anni fa dopo esperienze a Dusseldorf e Milano, ? infatti protagonista dietro ai fornelli insieme ad Ananda Punam. Un impegno non da poco, considerato che la lavorazione del pesce crudo pu? essere stimata una vera arte, dall?abilit? tattile, richiesta per ammorbidire con i polpastrelli i filetti, al taglio, da eseguire con destrezza per conferire un gusto migliore alla materia prima. Il ricco men?, eventualmente in versione take away per i numerosi natanti attraccati presso le banchine dell?Exp?, ? poi accompagnato da una pregiata cantina, in cui compaiono pezzi unici come il ros?e di Saint Tropez. Il tutto in una cornice dall?arredo di per s? meritevole di una visita: vuoi per l?impianto di emissione luci con tubi fluorescenti al neon dalle diverse intensit? e colorazioni, vuoi per i tavoli con piani in cristallo artistico lavorato artigianalmente. Un piccolo tempio del design, che comprende anche leggerissime sedie in alluminio, controsoffitto e porte in policarbonato per un completo assorbimento del calore e della luce, divanetti realizzati su ordinazione, veneziane verticali ispirate ad alcuni locali di Saint Tropez nonch? ai famosi libri della serie ?Cool Restaurant? sui ristoranti pi? belli del mondo. Infine il grande dehor, con sedute Kartell disegnate da Philippe Starck, e l?impianto audio, capolavoro di equilibrio tra volume e limpidezza del suono. Aperto a pranzo e a cena con chiusura: luned?.
(nella foto la titolare Veronica Turtoro insieme allo chef Nandan? Gamage).

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