In via Edera immigrati come minimo dimezzati

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Forza Nuova questa notte a Quezzi in via Edera
Una protesta a Quezzi in via Edera contro l'insediamento dei richiedenti asilo nel palazzo della Ceis
Una protesta a Quezzi in via Edera contro l’insediamento dei richiedenti asilo nel palazzo della Ceis

GENOVA. 15 MAR. Da 50 a 25. Il numero di richiedenti asilo in via Edera saranno dimezzati. Minimo. Lo ha annunciato stamane in consiglio regionale il vicepresidente della giunta Sonia Viale (Lega Nord) rispondendo a un’interrogazione del capogruppo di FdI Mateo Rosso.

“Ho chiesto la necessaria documentazione alla Asl 3 – ha spiegato Viale – dalla quale risulta che la struttura in via Edera può ospitare al massimo 25 persone. Vigileremo in modo tale che non venga superato tale numero. Dal punto di vista politico, inoltre, non si può imporre l’accoglienza, ma bisogna condividerla con il territorio. Nel momento in cui ci sono raccolte di firme e forte dissenso da parte dei residenti di Quezzi, appare del tutto fuori luogo inserire i richiedenti asilo in via Edera”.

“Il palazzo della Ceis – ha aggiunto Rosso – sembra presentare forti rischi strutturali ,anche per la presenza del rio accanto. Bisogna poi tenere conto delle strade strette, che rendono molto difficoltosi gli accessi dei mezzi delle forze dell’ordine e di quelli di emergenza, come 118 e 115. Di fronte a 1500 firme dei residenti, raccolte in pochi giorni, ritengo doveroso che si faccia retromarcia e si individui un’altra sede. Non si tratta solo di degrado, ma di sicurezza. Ho scritto agli uffici regionali all’Ambiente, che hanno legittimato con la loro risposta la presenza del centro immigrati, affinché tale documento mi venga consegnato con la firma del dirigente che si assume la responsabilità dell’idoneità del palazzo Ceis. Finora mi è arrivato solo un foglio bianco ed è inaccettabile. Occorre assumersi le responsabilità”.

 

 

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