In ricordo del genovese di rango Mario Porcile

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In ricordo del genovese di rango Mario Porcile
In ricordo del genovese di rango Mario Porcile
In ricordo del genovese di rango Mario Porcile

GENOVA. 7 SET. E’ mancato il 6 settembre di tre anni fa e come dice Angela Galli, che tanti anni fa ha preso il testimone delle sua nota scuola di danza di Via Luccoli 23: ”quanta cultura e buon gusto se ne sono andati con lui”.

Stiamo parlando di Mario Porcile, un genovese di rango che ha dato molto lustro alla nostra città. Inventore del Festival Internazionale dei Balletti di Nervi regalò alla città di Genova per più di 30 anni i più begli spettacoli di balletto, facendo calcare il palcoscenico dei Parchi di Nervi alle più grandi etoiles del momento.

Il “suo” Festival, esordito nel 1955 durò fino al 2004 sempre sotto la sua direzione. Fu una manifestazione che rimase unica nel suo genere nel territorio nazionale per molti anni, trasformando Genova in un punto di riferimento per danzatori, coreografi e compagnie di balletto, ma soprattutto per il pubblico italiano, europeo e internazionale che in questo modo veniva più a contatto con una forma d’arte fino ad allora rimasta di nicchia.

 

Porcile, innamorato degli splendidi parchi a ridosso della costa scogliosa della sua città, portò a Nervi (in molti casi anche per la prima volta in Italia) artisti del calibro di Margot Fonteyn, Rudolf Nureyev, Vladimir Vassilev ed Ekaterina Maximova, Yvette Chauvirè, Erik Bruhn, Louis Falco, Alvin Nikolais, Alvin Ailey, Carolyn Carlson. E anche Carla Fracci deve a lui la sua splendida carriera quando nel 1957 le fece interpretare giovanissima il celebre Pas de Quatre insieme alle grandi etoiles di allora Alicia Markova, Yvette Chauvirè e Margrethe Schanne. Insignito di onorificenze internazionali, ha avuto riconoscimenti ovunque, ma forse quello che gli giunse più gradito fu l’ultimo, la Laurea Honoris Causa in Scienze dello Spettacolo all’Università di Genova che ricevette il 16 novembre 2006 a segno che la sua città non si era dimenticata di lui.

Un problema agli occhi da anni gli impediva di vedere quel bello che aveva tanto amato, ma non si è mai perso d’animo continuando a sperare che qualcuno nella sua città lo aiutasse a far rinascere quel festival che aveva tanto amato e che aveva portato agli onori di gloria la sua città. non fu così purtroppo per lui e per tutti gli amanti della bella danza.

Colpito per la seconda volta da un ictus, Porcile è stato ricoverato il luglio 2013 e malgrado la sua tempra quella volta non ce l’ha fatta. Ha lasciato un gran vuoto nel mondo della danza e non solo. Per chi come me l’ha conosciuto di persona, anche un grosso vuoto nel cuore. Grazie Mario…

FRANCESCA CAMPONERO

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