In Regione Liguria tutti per i lavoratori di polizia, meno il Pd

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Il segretario del Sindacato Autonomo di Polizia Gianni Tonelli
I tagli
I tagli del governo Renzi alla sicurezza hanno ridotto i nostri poliziotti così: ecco la foto di Gianni Tonelli (Sap) in sedia a rotelle

GENOVA. 23 FEB. Il consigliere Alessandro Puggioni della Lega Nord, primo firmatario dell’ordine del giorno presentato oggi in Regione in sostegno dei lavoratori di polizia, ha attaccato il gruppo del Pd, che invece si è rifiutato di firmare il documento.

Si tratta di sostenere, anche in Liguria, le motivazioni che stanno alla base del disperato gesto del segretario generale del Sindacato autonomo di polizia, Gianni Tonelli, che da più di 30 giorni sta portando avanti, quasi nell’indifferenza generale, uno sciopero della fame.

«Mi rammarica che il Pd ancora una volta abbia protetto il suo capo – ha detto Puggioni – a discapito del bene comune e della sicurezza dei poliziotti e di conseguenza dei cittadini. Attraverso questa iniziativa consiliare, il gruppo della Lega Nord non solo intendeva denunciare la gravità delle ripercussioni sulle forze di sicurezza, che seguono i tagli indiscriminati operati dal governo Renzi nei confronti delle forze dell’ordine, ma chiedeva alla giunta di attivarsi nei confronti del presidente della Repubblica, del governo e del parlamento, al fine di sensibilizzare gli stessi circa le legittime rivendicazioni del signor Tonelli e del sindacato che rappresenta. Pur di non ammettere i tagli scellerati effettuati dal governo Renzi, il Pd non ha firmato l’ordine del giorno urgente presentato quest’oggi in aula. In questo modo quindi, il partito democratico, pur di proteggere il pifferaio magico di Firenze, fa il gioco delle tre carte sulla sicurezza delle forze dell’ordine che tutelano l’incolumità pubblica. Ringraziamo invece tutta la maggioranza, il M5S e Rete a Sinistra per il sostegno».

 

 

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