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IMPROVVISO E DEVASTANTE ROGO A MANEGGIO DI MARINA DI GROSSETO: MUOIONO CARBONIZZATI 19 CAVALLI E UN CANE

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GROSSETO 18 AGO. Agghiacciante episodio di morte e distruzione al maneggio turistico “Cavallo Natura” di Marina di Grosseto: 19 cavalli di razza bruna olandese e maremmana tra i quali un pony e insieme a loro il cane “mascotte” “Rocky” che stava sempre con loro, sono morti carbonizzati nell’incendio che devastato la stalla del maneggio, uno dei più antichi d’Italia, scoppiato in piena notte scorsa.

I 19 cavalli e il cane, sono andati incontro ad una fine orribile. Gli animali non hanno avuto scampo: intrappolati nei box e terrorizzati dalle fiamme, sono stati prima soffocati dal fumo e poi divorati dall’incendio, e cosa che, se provata, sarebbe di gravità disumana, è che il rogo potrebbe essere di origine dolosa. 19 cavalli bellissimi, di razza olandese e maremmana utilizzati per il turismo equestre nei luoghi magici del Parco Naturale della Maremma e nelle pinete davanti al mare ma anche noleggiati per trainare carrozzelle per turisti in varie città italiane o per manifestazioni equestri.

Il maneggio “Cavallo Natura”, in località Pin Rossino alle porte di Marina di Grosseto, conosciutissimo perché tra i primi in Italia a utilizzare i cavalli nel turismo, attivo da più di 15 anni, è stato avvolto dalle fiamme in piena notte, all’improvviso, il rogo è durato pochissimo ma altamente distruttiva è stata la sua potenza. I titolari del maneggio hanno spiegato a Carabinieri e Vigili del Fuoco di essersi accorti quasi subito del rogo, ma le fiamme erano così alte che non è stato possibile salvare gli animali.


“Poveretti, non hanno avuto il tempo neppure di abbattere le catenelle che delimitavano i box – racconta un testimone – non ci sono porte o steccati e recinti chiusi e non sarebbe stato difficile per i cavalli uscire se avessero avuto solo qualche attimo in più. La stalla è grande una cinquantina di metri quadri ed è realizzata in materiale non infiammabile”.

Ed è proprio questa testimonianza, confermata dai titolari del maneggio, a far sospettare aglla squadra giudiziaria dei pompieri che il rogo possa avere un origine dolosa anche se i titolari di “Cavallo Natura” hanno riferito agli inquirenti di non aver mai ricevuto minacce di sorta. Quando sono arrivati i Vigili del Fuoco di Grosseto e hanno spento le fiamme, si sono trovati di fronte a una scena orribile: 18 cavalli e un pony carbonizzati, accanto al cane “Rocky”, che stava sempre con loro. Distrutta anche la selleria, mentre siepi e vegetazione intorno non sono stati raggiunti dalle fiamme. “Ed è stato un miracolo – spiega un pompiere – perché con questa siccità e il caldo l’incendio poteva espandersi e provocare danni ancora peggiori”. Sono in corso indagini per stabilire l’esatta dinamica del rogo. E soprattutto si stanno cercando eventuali inneschi.

La reazione di Legambiente: “Siamo davanti ad un atto inquietante, vile e criminale: in attesa che si stabiliscano le cause, viste le modalità ci viene difficile pensare che sia stato il destino “cinico e baro” ad alimentare quelle fiamme che hanno determinato una vera e propria strage”. Lo dice in una nota Angelo Gentili, membro della Segreteria Nazionale di Legambiente, sull’incendio che ha distrutto il maneggio a Marina di Grosseto.

“Auspichiamo che la magistratura e le Forze dell’Ordine facciano piena chiarezza su quanto è accaduto. Esprimiamo vicinanza e solidarietà al proprietario, con cui più volte nel passato abbiamo collaborato. Se fosse accertata l’ipotesi dolosa siamo davanti ad un atto cinico, violento e arrogante, da veri criminali”.

Marcello Di Meglio

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