IMPRESE EDILI GAS/ACQUA. DICHIARATO LO STATO DI AGITAZIONE

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Interruzione idrica per rottura tubo dell'acquedotto genovese

lavoratori edili acqua e gasGENOVA. 21 LUG. FILLEA CGIL, FILCA CISL, FENEAL UIL Genova unitamente alle Rappresentanze sindacali unitarie dei lavoratori dipendenti delle imprese edili che operano in regime di appalto nel comparto acqua e gas dichiarano l’apertura dello stato di agitazione.

Le ditte operano nel campo della manutenzione e sorveglianza delle rete idrica e gas di Genova e provincia e occupano oltre 200 lavoratori.

Le motivazione della protesta – secondo i sindacati – sono da ricercare: nell’utilizzo di metodi coercitivi nei confronti dei  lavoratori che operano nel comparto da parte di alcune imprese; nella totale assenza di un interlocutore a livello locale rappresentante le stazioni appaltanti (IREN, GRG, MEDITERRANEA DELLE ACQUE); nel superamento del massimo ribasso quale criterio per l’assegnazione dell’appalto nonché la cessazione della pratica del ribasso sul ribasso in fase di proroga/rinnovo dei contratti alle aziende già affidatarie; nel mantenimento degli impegni in materia di clausola sociale a salvaguardia della professionalità e dell’occupazione.

 

Oggi la delegazione è stata ricevuta dal rappresentante della Prefettura di Genova al fine di rappresentare tale disagio e per richiedere la convocazione di un tavolo congiunto con tutti i soggetti interessati (Comune di Genova, stazioni appaltanti). Vista la delicatezza della situazione ed in assenza di risposte concrete, FILLEA CGIL, FILCA CISL, FENEAL UIL Genova non esiteranno a ricorrere a tutti gli strumenti di lotta a tutela della dignità dei lavoratori.

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