Immobili Arte, M5S invoca trasparenza e Commissione d’inchiesta

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La consigliera regionale M5S Alice Salvatore
Alice Salvatore (M5S) attacca Toti sulla vendita degli immobili Arte Genova: occorre trasparenza e una Commissione regionale d'inchiesta
Alice Salvatore (M5S) attacca Toti sulla vendita degli immobili Arte Genova: occorre trasparenza e una Commissione regionale d’inchiesta

GENOVA. 28 FEB. Il M5S si schiera contro la vendita “selvaggia” degli immobili di A.r.t.e. Genova e bacchetta Toti per la scelta di sondare il terreno in Russia.

“Toti – ha spiegato oggi il consigliere regionale Alice Salvatore – infila il colbacco e vola in Russia per una “mission impossibile”: vendere gli immobili di proprietà di Arte Genova, oggetto della scellerata operazione di cartolarizzazione avviata a fine 2011 dalla precedente Giunta Burlando. E proprio Burlando aveva già battuto la pista russa, con risultati peraltro disastrosi.

Evidentemente Toti non ha imparato la lezione e, in pieno stile Partito Unico, ritenta là dove i suoi predecessori hanno fallito, con l’obiettivo dichiarato di sgravare Arte dal peso degli immobili invenduti. Peccato che sia stata proprio la Regione, allora guidata dal centrosinistra, a dirottare su Arte oltre 100 milioni di euro di buco del comparto Sanità, in un’operazione di finanza creativa dai contorni oscuri su cui il Gruppo MoVimento 5 Stelle ha chiesto di far luce con una commissione speciale d’inchiesta, trovandosi di fronte un muro da maggioranza e (finta) opposizione del Pd.

 

Invece di far luce su contorni e responsabilità di un’operazione sciagurata finita anche nel mirino della Corte dei Conti, Toti veste i panni dell’uomo solo al comando e punta a costituire un fondo immobiliare al quale conferire i beni, tramite un fantomatico advisor immobiliare. Ben venga ogni strategia per ripianare il debito, ma non prima di aver fatto chiarezza su cosa è realmente successo in quei 4 anni, dal 2011 al 2015, chi sono i responsabili, quale ruolo ha avuto Carige Spa nell’operazione, e, soprattutto, soggetti come Merril Lynch e Nomura International, società che alcuni enti pubblici hanno utilizzato in passato per salvare o aggiustare i propri bilanci.

Non abbiamo bisogno di un muscolare, quanto goffo, decisionismo, bensì di risposte concrete e di trasparenza da parte del consiglio regionale, che ha il dovere in primis di tutelare l’interesse pubblico, senza ricorrere ad escamotage di breve respiro, come la cartolarizzazione dimostra. Normalmente un fondo immobiliare pubblico prevede un asset di circa 300-400 milioni di euro: circa quattro volte di più rispetto alla stima di 76 milioni fatta cinque anni fa sul valore degli immobili Arte. Un fondo immobiliare come quello evocato da Toti è realmente fattibile?”.

 

2 COMMENTI

  1. si ma non si puo essere sempre bastian contrario ..se lo stato taglia i fondi bisogna pur arrangiarsi .. oppure mettete voi i fondi mancanti basta bisogna essere positivi eaiutare e consigliare x il meglio invece di contestare solamente…..

  2. Ma perché invece di sparare belinate non vanno ad aiutare gli italiani in difficolta? Vanno a caccia di voti come i comunisti! Portatevi i clandestini in casa vostra! BUFFONI,italietti di sinistra incapaci per decenni a ribellarsi a chi li prende in giro se no gli dicono che son fascisti!!!

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