Immigrati, non solo Brennero: problemi pure a Ventimiglia

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migranti a Ventimiglia
Immigrati, non solo Brennero: preoccupazioni e problemi pure a Ventimiglia
Immigrati, non solo Brennero: preoccupazioni e problemi pure a Ventimiglia

GENOVA. 15 APR. “Dal governo ci aspettiamo un intervento deciso che riporti alla normalità la situazione a Ventimiglia dove da quasi un anno arrivano, a ondate, centinaia di richiedenti asilo che in moltissimi casi sono diventati stanziali creando una situazione non più accettabile per i cittadini ventimigliesi e per le attività della città in vista della stagione estiva. Non vorremmo che i nostri sforzi per promuovere, in Italia e all’estero, la Liguria come una meta piacevole e dove trascorrere le vacanze fossero vanificati da servizi sulle tv di mezzo mondo, come la scorsa estate, sulle decine di immigrati che bivaccano sulla scogliera, bellissima, dei Balzi Rossi”.

Lo ha detto oggi il governatore ligure Giovanni Toti, in merito alla situazione a Ventimiglia dove, dalla scorsa estate, è stato aperto un centro di prima accoglienza per immigrati. Per affrontare le problematiche della città di confine, questa mattina il vicepresidente e assessore regionale alle Politiche sociosanitarie Sonia Viale, Immigrazione e Sicurezza ha incontrato a Genova, insieme al sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano, i prefetti della Liguria.

“L’incontro nasce dal rapporto di collaborazione tra la Regione Liguria e il Comune di Ventimiglia – ha spiegato Viale – che proprio in questi giorni aveva provveduto ad attivare attraverso la Asl 1 imperiese, su richiesta del primo cittadino ventimigliese, verifiche di idoneità igienico-sanitaria al centro provvisorio di prima accoglienza, e zona adiacente, di Ventimiglia. Regione e Comuni sono stati lasciati soli: l’arrivo massiccio e senza controllo rischia anche di far saltare il sistema Sprar che, di questo passo, non potrà più essere garantito a chi ne ha davvero diritto”.

 

 

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