Immigrati. La rabbia di Piana della Lega per Lucinasco

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La rabbia di Piana della Lega per l'arrivo di migranti a Lucinasco
La rabbia di Piana della Lega per l'arrivo di migranti a Lucinasco
A Lucinasco arriveranno 12 migranti

GENOVA. 1 AGO. Alessandro Piana, capogruppo della Lega Nord in Regione, dopo aver saputo che oggi nel piccolo comune di Lucinasco in provincia di Imperia, verranno portati dodici migranti, interviene in difesa della cittadinanza.

«Non è possibile che negli ultimi tempi, sempre più spesso, si debba assistere impotenti a simili eventi – tuona Piana -. Ultimo in ordine di tempo, ma non di importanza, è quello che accadrà oggi a Lucinasco. I migranti verranno accolti all’interno della scuola della curia con il benestare del sindaco Domenico Abbo e pochi altri. E’ un atteggiamento scorretto e rischia di creare tensioni all’interno della comunità».

Ieri, in poche ore, sono state raccolte ben 110 firme, quindi quasi la totalità della popolazione di Lucinasco, per dire un secco ‘no’ alla decisione di ospitare i profughi

 

«I cittadini lamentano il fatto che si tratta di un numero cospicuo di migranti, tutti uomini – sottolinea il capogruppo della Lega Nord in Regione – e quindi in rapporto al numero della popolazione è alto. Se si trattava di un paio di immigrati non ci sarebbe stato alcun problema, ma così non va bene. Non vengono rispettati i criteri di percentuale, è come se in una grande città come Imperia venissero portati 7 o 8 mila migranti in una notte. Senza contare che le strutture nelle quali vengono accolti, nella stragrande maggioranza dei casi, non possiedono i canoni di abitabilità. In linea di massima, quello dei profughi è un business per gli albergatori che mettono a disposizione le loro strutture alberghiere, lo è per le cooperative che ci lucrano sopra e per molti altri. Invece per la cittadinanza è solamente un costo. Un esempio? Per legge i migranti devono usare piatti e bicchieri di plastica che a contatto con gli alimenti va a finire nell’indifferenziata. Nel comune di Baiardo abbiamo fatto il conto, si accumulano 55 chili di spazzatura al giorno che alla fine dell’anno si trasformano in 2 o 3 mila euro che devono essere spalmati sulle bollette dei cittadini. Anche l’ acqua e la luce, insomma tutte le utenze mi chiedo chi se ne fa carico? Insomma, è evidente come ci siano ancora troppi aspetti in tutta questa vicenda che non sono chiari».

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