Imam indagati, Lega: chi sa e non denuncia è complice dei terroristi

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Alessandro Puggioni parteciperà, in rappresentanza dell’Assemblea legislativa della Liguria, all'incontro socio economico di Santa MArgherita
Il consigliere regionale della Lega Nord Liguria Alessandro Puggioni
Il consigliere regionale della Lega Nord Liguria Alessandro Puggioni

GENOVA. 3 AGO. “Un siriano arrestato a Varese su ordine della procura genovese, 3 imam indagati e 4 luoghi di culto islamico perquisiti nel capoluogo ligure, un pakistano espulso ed altri sospetti terroristi coinvolti. Ma quante belle persone abbiamo accolto in Liguria e in Italia. Ora basta. Chi conosce i reclutatori o i fiancheggiatori dell’Isis e non denuncia i fatti alla polizia è complice dei terroristi”.

Lo ha dichiarato oggi il consigliere regionale della Lega Nord Liguria Alessandro Puggioni, intervenendo sul blitz dell’Antiterrorismo e sulle perquisizioni nei luoghi di culto islamici a Genova e Rapallo.

“Chi si dichiara moderato – ha aggiunto Puggioni – sappia che per i famigliari delle vittime delle stragi non bastano le parole di solidarietà e di condanna per gli attentati. Se a Messa domenica scorsa c’era solo l’1,5% dei musulmani presenti in Italia e se a la Spezia in Chiesa non ce n’era nemmeno uno, significa che occorre alzare il livello di attenzione.

 

Ringraziamo tutte le forze dell’ordine, in particolare gli investigatori della Procura Distrettuale Antiterrorismo, della Polizia Postale e della Digos di Genova, per la brillante operazione, che ha portato all’arresto del presunto terrorista-reclutatore siriano. Bene le perquisizioni nei centri culturali islamici a Genova e Rapallo.

Dopo il caso del marocchino arrestato nei giorni scorsi a Rapallo, che inneggiava alle stragi di Nizza e Rouen, occorre tenere alta la guardia pure a Portofino e nel Tigullio”.

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