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ILVA. TRIBUNALE DEL RIESAME CONFERMA SEQUESTRO AREE A CALDO STABILIMENTO DI TARANTO. FERRANTE: “DOVREMO CHIUDERE ANCHE GENOVA E NOVI LIGURE”

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Il Presidente Ilva Bruno Ferrante in conferenza stampa
Il Presidente Ilva Bruno Ferrante in conferenza stampa

TARANTO 7 AGO. Sentenza shock sul sequestro dell’Ilva della città pugliese del “Mar Piccolo”. Il Tribunale del Riesame di Taranto ha confermato poche ore fa il sequestro degli impianti dell’area a caldo dell’Ilva tarantina, “[…]finalizzandolo al risanamento dello stabilimento”.

ll Tribunale ha confermato anche gli arresti domiciliari per Emilio e Nicola Riva, ex Presidenti dell’Ilva, e per l’ex Direttore dello stabilimento Luigi Capogrosso. Gli altri cinque indagati, tutti capiarea Ilva, sono invce stati rimessi in libertà.

Bruno Ferrante, presidente Ilva, è stato nominato custode e amministratore di aree e impianti sotto sequestro. Resta la nomina, per le procedure tecnico-operative, dei tre ingegneri nominati dal Gip. Ferrante sostituisce il commercialista nominato dal Gip per i compiti amministrativi.


Ammontano a 90 milioni di Euro i soldi che l’Ilva prevede di investire per gli ultimi interventi finalizzati al risanamento ambientale.

E’ da poco terminata la conferenza stampa tenuta da Ferrante nella sala riunioni dello stabilimento Ilva di Taranto per fare il punto della situazione: “Il provvedimento del Gip è chiaro e netto: dispone la chiusura dell’impianto di Taranto. Ma chiudere Taranto significa chiudere anche Genova e Novi Ligure. Sarebbe un evento tragico per la vita dell’Ilva” – ha detto il Presidente della società siderurgica, sentito oggi dalla Commissione Parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti.

“Il provvedimento del Gip – ha specificato Ferrante – è molto chiaro e netto e dispone di chiudere l’impianto. Se dovesse essere mantenuto, chiudere i sei impianti incriminati vuol dire chiudere non solo tutto lo stabilimento di Taranto, ma anche Genova e Novi Ligure, che vivono sulla base di quanto produce Taranto. Davanti a un provvedimento della magistratura possiamo solo aspettare, ma se verrà eseguito abbiamo solo da chiudere e basta: non abbiamo altra scelta”.

Marcello Di Meglio

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