Ilva: Renzi invia un osservatore, che non sa che dire

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I lavoratori Ilva dentro Tursi
I lavoratori Ilva dentro Tursi lunedì scorso: i sindacati concedono tregua di 48 ore al governo Renzi
I lavoratori Ilva lunedì scorso hanno occupato Tursi: oggi i sindacati concedono ancora 48 ore di tregua al governo Renzi

GENOVA. 18 GEN. Fumata grigia oggi alla riunione del Collegio di vigilanza su Ilva, convocata dal prefetto Fiamma Spena, che ha contribuito ad evitare il secondo corteo dei lavoratori in programma in mattinata e poi revocato. I sindacati, incluso quello della Fiom Cgil, hanno organizzato un presidio in fabbrica a Cornigliano e dato a Renzi ancora 48 ore di tregua per studiare le loro istanze e fissare un incontro con il governo.

Alla riunione non ha partecipato il ministro Federica Guidi, né il suo vice Carlo Calenda, né i sottosegretari Antonello Giacomelli e Simona Vicari, ma soltanto un dirigente del ministero dello Sviluppo economico. L’osservatore di Renzi non ha saputo dare risposte esaustive, né nuove garanzie perché si tratta di argomenti e decisioni che hanno bisogno di un imput politico.

In ballo c’è il futuro incerto e i redditi dei 1600 lavoratori in solidarietà, garantiti al 70% soltanto fino a settembre.

 

Alla riunione, oltre a Spena, presenti il sindaco Marco Doria, l’assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi, il suo omologo in Comune Emanuele Piazza, i commissari Ilva Enrico Laghi e Corrado Carruba e i rappresentanti di tutti i sindacati di categoria.

I sindacalisti hanno spiegato che riferiranno ai lavoratori i risultati dell’incontro. Non sono esclusi nuovi cortei di protesta in città.

 

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