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Ilva, Fim-Cisl: per Genova futuro si decide a tavolo negoziale. Toti: trattativa lunga

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Ilva, trattativa lunga

“Con l’incontro di oggi siamo solo all’inizio della lunga  e complessa vertenza che ci terrà impegnati al lungo. Come  abbiamo stabilito  nell’incontro del 31 ottobre oggi si sono affrontati alcuni degli aspetti macro del Piano Industriale, ma ci sono ancora molti aspetti che vanno chiariti. Nel prossimo incontro previsto per il 14 novembre affronteremo la parte relativa al Piano Ambientale,  dopodiché si procederà sito per sito, area per area entrando nei dettagli del Piano. Siamo convinti che esistano ampi spazi di negoziato che ci permetteranno di garantire l’occupazione e il rilancio del Gruppo, e dove il sito di Cornigliano occuperà un ruolo strategico”.

Lo ha dichiarato ieri sera il segretario generale della Fim-Cisl Alessandro Vella.

“Il lavoro che sarà fatto in sede negoziale -ha aggiunto Vella – non potrà prescindere dai princìpi che sono stati condivisi nell’Accordo di programma, ad oggi mai messo in discussione  da nessuno, istituzioni e parte sindacale in primis.


Le richieste che faremo nei prossimi incontri non potranno prescindere dall’impegno da parte dell’azienda di dare attuazione agli investimenti, al rilancio della produzione e del sito genovese sul quale sono stati stanziati 60 milioni, al rilancio della produzione, oltre che della banda stangata, di acciai speciali.

Sullo sfondo della vertenza  resta la vicenda dell’incognita capestro dell’Antitrust, ormai entrata nella fase due, quella della  verifica di approfondimento della procedura su cui non possiamo aspettare il pronunciamento della Commissione prevista per  la fine di marzo del prossimo anno, ma è bene che la trattativa continui ad andare avanti senza interruzioni, perché le  soluzioni di rilancio  per Genova e per tutto il Gruppo arriveranno solo attraverso la trattativa. Dopo l’incontro del 14 novembre, e quello previsto del 16 tra Mise e istituzioni, calendarizzeremo gli incontri tecnici di approfondimento”.

“Credo che ci siano tutte le condizioni – ha aggiunto il governatore ligure Giovanni Toti – per far valere le nostre ragioni come Liguria e come città di Genova. Sarà una trattativa lunga: ci sarà tempo per le rivendicazioni di ciascuno, qualora ci fossero elementi di disaccordo nel merito”.

 

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