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Ilva, azienda presenta esposto a carabinieri: occupazione illegale Fiom

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Ilva fabbrica occupata, azienda presenta esposto ai carabinieri: Fiom nei guai

Ilva, l’azienda oggi ha presentato un esposto ai Carabinieri contro l’occupazione della fabbrica di Cornigliano ed il conseguente blocco della produzione, organizzata da ieri nello stabilimento Ilva di Genova dopo l’assemblea della Fiom.

L’azienda lamenta gravi disagi subiti a causa del blocco degli impianti di zincatura e critica il comportamento di alcuni scioperanti della Fiom che, dopo aver deciso l’occupazione, hanno costretto il personale non aderente alla protesta ad abbandonare il proprio posto di lavoro, impossessandosi anche di alcuni mezzi senza autorizzazione.

Come gia’ fatto da Fim-Cisl e Uilm, nell’esposto viene sottolineata anche la cricostanza dei picchetti degli scioperanti che hanno impedito l’entrata in servizio ai colleghi che volevano entrare per lavorare.


Fim-Cisl e Uilm si sono dichiarati contrari alle iniziative di quelli della Fiom ed anche il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ha spiegato che in questo momento serve unità fra istituzioni e tutti i dipendenti Ilva nell’interesse dei lavoratori.

Nell’esposto si legge che “gli scioperanti hanno fatto irruzione nell’area dove erano ricoverati tutti i mezzi operativi” e che “nonostante i ripetuti richiami della Security aziendale i manifestanti hanno spostato una pala gommata e un carrellone, per posizionarli davanti alla recinzione nei pressi della portineria. Per raggiungere il loro scopo, hanno spinto e rimosso un autobus che era stato posto a protezione della stessa recinzione dalla Security”.

L’azienda aggiunge che “la manifestazione ha creato gravi disagi anche ai lavoratori del secondo turno ai quali è stato impedito l’accesso al sito” e che i manifestanti “si sono impossessati di alcuni strumenti di lavoro senza essere autorizzati” ed hanno tentato “di posizionare alcuni new jersey davanti alla portineria per bloccarne l’accesso”.

Inoltre, Ilva denuncia che stamane “i manifestanti hanno bloccato anche l’ingresso carraio nel lato aeroporto, dove alcuni dipendenti intenzionati a rispettare il proprio turno di lavoro avevano tentato l’accesso, vista l’impossibilità di recarsi all’interno dello stabilimento dall’ingresso abituale”.

Tuttavia, i vertici della Fiom hanno respinto le accuse spiegando che “nessuno ha impedito ad alcun lavoratore di entrare in fabbrica”.

 

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