Il trasporto pubblico e le scuole: Giocabus 2016

0
CONDIVIDI
Giocabus 2016
Giocabus 2016
Giocabus 2016

GENOVA. 16 MAG. Si è svolta il 16 maggio presso il Museo Luzzati di Porta Siberia, nella splendida cornice del Porto Antico di Genova, la premiazione della decima edizione di “ Giocabus ”, concorso bandito da AMT ed aperto alle scuole che vede il patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Un percorso didattico che si propone di fare interagire il mondo della scuola con il trasporto pubblico, attraverso un cammino comune che possa insegnare ai bambini a capire l’importanza dei mezzi che ogni giorno collegano le differenti zone della città, sviluppando la sensibilità ad una mobilità sostenibile, nel rispetto dell’ambiente che possa accrescere il senso civico delle nuove generazioni.

Sono state oltre seicento gli alunni che hanno partecipato con i loro lavori al concorso, dai giochi ai cd, passando per le opere più varie sempre in tema di mobilità e trasporti a Genova. Notevole la soddisfazione degli organizzatori, che negli anni sono riusciti a coinvolgere un numero sempre crescente di classi, interessate a scoprire l’articolato sistema che si trova dietro gli autobus che ogni giorno vediamo sulle nostre strade.

 

Tre di queste classi sono state premiate per i loro lavori, con riconoscimenti importanti quali una visita all’Acquario di Genova ed al Museo Galata.

Le scolaresche hanno ricevuto i premi dall’Assessore alla mobilità e traffico Anna Dagnino, la quale ha ribadito l’importanza del contatto tra le scuole e questo fondamentale servizio offerto alla città.

“Gli studenti hanno potuto osservare AMT da un altro punto di vista, avvicinandosi al lavoro dal proprio interno e scoprendo la complessa realtà che serve per muovere ogni giorno oltre seicento autobus”, spiega l’assessore Dagnino, “un mondo poco noto anche se i mezzi di trasporto sono familiari a tutti noi, grandi e piccini”. Il Comune di Genova ha attivamente collaborato con AMT ed altri partner per realizzare questo progetto, che vede coinvolti diversi soggetti pubblici e privati tra cui l’Acquario di Genova, il museo Galata, il museo Luzzati, Coop Liguria, il biscottificio Grondona, il Cral AMT ed il parco Leolandia, che a vario titolo hanno contribuito alla realizzazione del progetto.

“La nostra idea, che oggi compie dieci anni”, illustra Antonietta Carbone responsabile marketing di AMT, “ha come obiettivo la promozione del trasporto pubblico tra i più piccoli cittadini, i quali imparano ad utilizzare questo servizio capillare come vero e proprio stile di vita, più sano ed attento all’ambiente”. In tale senso AMT ha regalato agli studenti “Appunti di viaggio”, un libro con venticinque itinerari turistici sulla città che i bambini possono realizzare con i genitori e gli amici nel loro tempo libero, utilizzando ovviamente la rete dei mezzi pubblici e poi camminando a piedi per scoprire le bellezze anche meno note di Genova.

Il libro, curato proprio da Antonietta Carbone, vuole suggerire ai più piccoli di uscire di casa e stare in compagnia, piuttosto che rimanere ore ed ore davanti ad un computer o ad una consolle di giochi, in una sorta di “ritorno alle origini” ed alle abitudini di qualche tempo fa. Gli organizzatori però sottolineano di non voler assolutamente demonizzare le nuove teconologie, utili per connettere le persone anche a grandi distanze ed anche fondamentali per comunicare l’orario di arrivo di un autobus, ma ribadiscono l’importanza dell’uso consapevole delle stesse. In occasione della premiazione, un gruppo di studenti dell’Istituto Comprensivo Voltri 1, coordinati ed organizzati da Cristina Lubrano, Alessandra Grasso e Pierfrancesco Russo per il Consorzio Sociale Agorà e grazie ad un finanziamento della Compagnia di San Paolo, hanno realizzato un video didattico sul tema del cyberbullismo e dell’uso anomalo della rete.

Il progetto denominato “Clicco dunque sono”, ha portato alla realizzazione di un filmato dal titolo “Il lato oscuro della rete” che è stato proiettato nelle varie scuole genovesi per sensibilizzare i più piccoli ai possibili rischi della navigazione e a sollecitare gli adulti ad essere consapevoli delle frequentazioni virtuali dei minori.

Un giorno di festa che porta con sè un messaggio importante per i più piccoli: anche dalle nostre scelte dipendono le sorti dell’ambiente e della nostra salute. Un gesto piccolo e semplice può essere il primo passo verso un reale cambiamento in positivo.

Roberto Polleri

LASCIA UN COMMENTO