Il Sindaco di Cairo dice stop agli immigrati

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Il sindaco Fulvio Briano
Il sindaco Fulvio Briano
Il sindaco Fulvio Briano

SAVONA. 4 AGO. Il sindaco Fulvio Briano scrive alla Prefettura e dice basta agli immigrati ospitati nel centro di accoglienza di Cairo Montenotte.
Il primo cittadino ha infatti inviato una lettera aperta alla Prefettura di Savona spiegando le motivazioni della sua protesta e minacciando azioni di contrasto.
“Spiace dover ancora constatare – non senza profondo disappunto – quanto le preoccupazioni e le posizioni di questo Sindaco sulle modalità di accoglienza dei migranti su questo territorio, da mesi, continuino a restare inascoltate, anche quando – oltre alle ripetute dimostrazioni di impossibilità per questo Comune di sostenere oltremodo ulteriori destinazioni – la stessa ANCI LIGURIA – in un recente incontro con i vertici delle quattro Prefetture liguri – abbia discusso a nome dei Sindaci, proposte per tracciare modelli efficienti ed efficaci di accoglienza diffusa, che sappiano superare l’approccio puramente emergenziale dell’accoglienza come oggi concepita, che limita gli interventi al puro ricovero di stranieri in strutture improvvisate, spesso gestite da associazioni del Terzo Settore, non in possesso dei minimi requisiti strutturali, organizzativi, logistici e culturali, per far fronte al fenomeno umano più preoccupante che oggi vive l’Italia e l’Europa intera.
Con la sistematicità di un vero e proprio “bollettino quotidiano”, la Prefettura continua ad imporre alla mia Amministrazione e parimenti alle medesime Amministrazioni di questa Provincia savonese, giornalieri arrivi di decine di migranti, dirottandoli sempre nelle medesime Città e nelle medesime strutture -prosegue Briano nella sua lettera – Prendo atto con irritazione di quanto in oggi ogni iniziativa posta in essere da questo Sindaco sia risultata inascoltata e priva di riscontro, mentre perdurano e si aggravano con sistematicità situazioni insostenibili, dove il Sindaco pur non riuscendo ad essere parte attiva nei necessari processi istituzionali di inclusione, sostiene però istituzionalmente le più disparate difficoltà di ordine pubblico, affrontando contemporaneamente sempre crescenti tensioni e malcontenti di questa Comunità, già da anni colpita dai pesanti effetti della crisi economica e non più incline a sopportare oltre”. La scorsa settimana un gruppo di profughi ospitato a Villa Raggio ha riportato il pranzo preparato dagli inservienti della casa di riposo, definendolo non di loro gusto.
Quanto sopra – conclude il Sindaco -per anticipare che perdurando la situazione in essere questo Sindaco sarà costretto ad  ulteriori azioni di protesta e di contrasto”.

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