Il restauro del presepe al Santuario delle Grazie

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Restauro del Presepe della Nostra Signora delle Grazie
Restauro del Presepe della Nostra Signora delle Grazie
Restauro del Presepe della Nostra Signora delle Grazie

GENOVA. 29 DIC. E’ uno dei presepi più importanti della Liguria, ha attraversato il tempo passando lungo tre secoli con il proprio portato di storia e di originalità.

Parliamo del presepe del Santuario di Nostra Signora delle Grazie, sulla sommità della collina di San Nicolò a Voltri, un piccolo gioiello incastonato nella splendida cornice del parco di Villa Duchessa di Galliera, che a propria volta vi racchiude la serie di oltre novanta statuine prodotte dalla scuola degli allievi del Maragliano, notissimo scultore attivo in tutta la Liguria fino alla prima metà del Settecento.

Alcune di queste sono attribuibili all’artista Pasquale Navone, nato nel 1746 e considerato da molti allievo diretto del noto scultore.

 

Oggi esistono tre blocchi di statue, alcune di scuola napoletana altre di scuola ligure, ma tutte accomunate dalla grande dovizia di particolari: anche la biancheria sotto gli abiti è perfettamente riprodotta con pizzi e merletti dell’epoca.

Oggi, grazie al contributo della Compagnia di San Paolo ed alla collaborazione dei vari enti coinvolti a vario titolo nella delicata operazione di recupero, le statue stanno vedendo un preciso restauro realizzato dal Laboratorio delle Scuole Pie che riporteranno i vari personaggi all’antico splendore. Un precorso interessante nella storia di questo presepe ha condotto i molti partecipanti verso un interessante approfondimento sul tema.

Gli onori di casa sono stati affidati alle Clarisse Itineranti nella persona di Suor Benedetta Vicaria del Santuario: un saluto da parte delle religiose che gestiscono da qualche anno il santuario con grande cura ed attenzione. Un pensiero sul presepe e sul valore non solo artistico è stato formulato da Padre Vittorio Casalino, responsabile del patrimonio artistico dello storico ordine. L’excursus ha poi visto l’intervento di Matteo Frulio di APS Sistema Paesaggio nonché dell’Associazione Amici di Villa Duchessa che ha spiegato nel dettaglio il percorso dell’opera d’arte, giunta fino a noi dal lontano 1700 ed in epoca più recente grazie anche all’intervento del figlio della duchessa Brignole Sale, Filippo De’ Ferrari che nel 1895 crea al santuario la “fabbrica del presepe”, una vera e propria organizzazione volta a creare il più grande presepe del capoluogo ligure. Da ultimo l’interessante intervento delle restauratrici, Aurelia Costa ed Elisa Levrero che hanno spiegato in parole semplici i differenti passaggi che doneranno alle statue l’antico splendore, oggi appena offuscato dalla patina del tempo e dalle polveri ed insetti che si sono depositati ed annidati sulle stoffe e sul legno delle statue. Il preciso e puntuale intervento permetterà il recupero dell’opera in modo da poter grantire la fruizione al più ampio pubblico di appassionati e curiosi.

Al termine della presentazione, i molti presenti hanno potuto svolgere una visita guidata della chiesa e della particolarissima galleria degli “ex voto” presente al santuario. Da ultimo, un doveroso tributo alle tombe dei duchi di Galliera che hanno fortemente voluto il grande parco, poi donato alla città ed ai suoi abitanti. Il restauro conservativo del presepe è un tributo di ringraziamento alla loro memoria ed un dono per tutti gli interessati che potranno godere di un’opera d’arte unica nel suo genere e con pochi eguali non solo in Liguria ma in tutta Italia. Roberto Polleri

Internet: www.parcovilladuchessadigalliera.blogspot.com

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