Il popolo ha vinto sullo “Stato bullo”: Rubino liberato in anticipo

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Ecco la prima foto di Emanuele Rubino finalmente liberato e a casa, felice con uno dei nipotini (tratto dalla pagina Facebook del blogger Guglielmo Bonanno, papà del nipotino).
Ecco la prima foto di Emanuele Rubino finalmente liberato e a casa, felice con uno dei nipotini (tratto dalla pagina Facebook del blogger Guglielmo Bonanno, papà del nipotino).
Ecco la prima foto di Emanuele Rubino finalmente liberato e a casa, felice con uno dei nipotini (tratto dalla pagina Facebook del blogger Guglielmo Bonanno, papà del nipotino).

GENOVA. 3 MAR. Giudici forti con i deboli e deboli con i forti. Emanuele Rubino è stato scarcerato in anticipo di qualche giorno, anche grazie alla crociata dei media e del popolo del web, che avevano invocato di liberare subito l’ultraottantenne e di mettere in galera i delinquenti che sono fuori. Per tale paradosso e vergogna nei giorni scorsi si erano mossi milioni di italiani, che avevano sostenuto la battaglia di libertà e giustizia accanto ai famigliari. Il direttore di Libero Maurizio Belpietro in prima pagina aveva intitolato: “Stato bullo”.

Ieri Emanuele Rubino ha finalmente potuto riabbracciare a casa i suoi nipotini, l’anziana moglie e la figlia Emanuela, che si era battuta come un leone per la sua scarcerazione. Il coraggioso blogger Guglielmo Bonanno ha postato su Facebook la prima foto fuori dal carcere dell’ambulante cardiopatico in dialisi. Il 22 febbraio, a 81 anni, il pensionato era stato incarcerato solo per oltraggio a pubblico ufficiale (dopo avere violato gli obblighi di firma). Doveva scontare 17 giorni di galera e uscire la prossima settimana. La figlia Emanuela ha sottolineato che a Marassi l’anziano papà è stato trattato bene e sottoposto a tutte le cure.

Ecco il messaggio postato ieri da Guglielmo Bonanno al popolo del web: “Grazie a tutti voi !! EMANUELE E’ STATO SCARCERATO !!! AVETE RAGGIUNTO 5 MILIONI DI PERSONE, CONDIVISO PIU DI 60 MILA VOLTE, CLICCATO 16 MILA MI PIACE E MI AVETE COSTRETTO A PASSARE INTERE NOTTI A CANCELLARE COMMENTI DI SFOGO CHE POTEVANO ESSERE MAL INTERPRETATI.

 

Per questo sono intervenuti i media nazionali, e alcune trasmissioni di massimo rilievo, tra cui “Pomeriggio 5”, condotto da Barbara d’Urso per la quale è intervenuta la DELOGU e il programma “La Gabbia“, che andrà in onda questa sera su LA7, CONDOTTO DA GIANLUIGI PARAGONE, CHE HA INVIATO LA SUA GIORNALISTA ROBERTA FERRARI, la quale è andata a parlare direttamente con in ministro Orlando illustrando i fatti.

Non conosciamo bene i motivi, ma Emanuele Rubino,
DOPO L’APPELLO LANCIATO DA TUTTI VOI E TORNATO A CASA CON SUA MOGLIE.

Adesso ci auguriamo che non ci siano conseguenze penali per le persone intervenute, e io personalmente, autore del blog, chiedo scusa per chi, preso emotivamente dallo sconforto per la carcerazione di quest’uomo, si è lasciato andare a commenti non appropriati che talvolta, qualcuno, ha giudicato eccessivi.

Chiedo scusa agli agenti della Polizia Municipale, ai Carabinieri e alle forze dell’ordine, se si sono sentite attaccate, ma lo sfogo non era diretto a loro, ma ad un sistema cieco e confuso che talvolta lascia fuori ladri e assassini e talaltra mette in carcere chi, del carcere, potrebbe farne a meno.

Non sto chiedendo sconti, ma una riflessione, perché la vita e i giorni di libertà di un uomo dell’età e della forza di Emanuele, valgono il sacrificio e il perdono per qualunque peccato, d’opinione.

Credo che alla fine trionfi il senso di giustizia, perché a prescindere dal fatto che lui abbia torto o ragione, un uomo di 80 anni, in dialisi, con due arresti cardiaci e due interventi, NON E’ GIUSTO CHE FINISCA IN CARCERE SE NON PER GRAVISSIMI E MOTIVI.

ABBIAMO ANCORA TANTO DA LAVORARE…FACCIAMOLO INSIEME”.

 

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