Il Pd: sottosegretari regionali spesa inutile sulle spalle dei liguri

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Il Pd insorge contro i tagli di Toti ai parchi liguri
Il Pd insorge contro la giunta Toti per il caso dei tre sottosegretari regionali
Il Pd insorge contro la giunta Toti per il caso dei tre sottosegretari regionali

GENOVA. 16 MAG. “Ci risiamo. Toti parte nuovamente alla carica con i sottosegretari, ma in Commissione ha dichiarato testualmente di non aver alcuna intenzione di spiegarci perché li vuole istituire, né quali funzioni avranno, come si rapporteranno con le strutture dirigenziali, cosa faranno e quanto guadagneranno. Insomma il presidente della giunta li vuole a tutti i costi ma non ci dice il perché. Anzi, non sa neppure se saranno uno, due o tre”.

I consigliere regionali del Pd Raffaella Paita e Pippo Rossetti oggi hanno attaccato il governatore Toti sui sottosegretari.

“All’obiezione che l’Emilia Romagna una regione molto più grande della Liguria, ne abbia uno solo – hanno aggiunto Paita e Rossetti – Toti risponde che non c’entra il numero di abitanti di un territorio con quello degli amministratori. E allora come spiega il fatto che in Toscana, per esempio, ci siano 40 consiglieri regionali e in Liguria 30? Ma poi, presidente Toti, questi sottosegretari cosa dovranno fare e che responsabilità avranno? Risponderanno al presidente o agli assessore? E i funzionari regionali che rapporto avranno con loro? Le uniche ragioni per le quali Toti intende modificare lo statuto regionale e istituire la figura dei sottosegretari sono blindare la propria maggioranza e distribuire riconoscimenti e prebende.

 

E’ avvilente vedere come tutti gli sforzi che il centrosinistra ha fatto in questi anni per tagliare i costi della politica in Regione Liguria vengano vanificati giorno dopo giorno da questa maggioranza. Noi avevamo abolito i vitalizi, ridotto gli emolumenti e le spese dei gruppi e portato gli assessori da 12 a 7 (anche se la Lega Nord, che ora vuole i sottosegretari, aveva fatto una durissima battaglia affinché gli assessori fossero addirittura 6 e tutti non esterni). Con la Giunta Toti invece i costi sono tornati a salire: due assessori si sono dimessi da consiglieri favorendo l’ingresso in aula di due persone in più e quindi incrementando la spesa dell’ente. E adesso ci mancavano solo i sottosegretari, che tra l’altro, avranno anche bisogno di uno staff o di una segreteria: e quindi di altri soldi pubblici da spendere.

Abbiamo calcolato che in 5 anni il costo per l’ente, soltanto per tre sottosegretari, si dovrebbe aggirare intorno ai 3 milioni di euro (visto che un assessore costa al mese 13764 euro circa): soldi che si potrebbero spendere decisamente meglio e che farebbero molto più comodo al territorio”.

 

 

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