Il Pd critica Libro bianco sanità ligure: sembra senza cuore

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renzi paita
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Il gruppo regionale del Pd critica il Libro bianco varato per la riforma della sanità ligure dal centrodestra: sembra senza cuore

GENOVA. 15 FEB. “Più che un Libro bianco sembra il libro cuore: una sequenza di buoni propositi, senza una linea chiara o un impegno concreto e con una maggiore attenzione al privato rispetto al pubblico”.

Oggi i consiglieri regionali del Pd hanno criticato l’iniziativa della giunta Toti, che riguarda la riforma sanitaria nella nostra regione.

“Dopo 9 mesi di governo – hanno detto i democratici – siamo ancora ai propositi di metodo, mentre speravamo che almeno oggi si potesse parlare già di qualche obiettivo da raggiungere. Tra le tante assenza di questo “libro bianco” stupiscono soprattutto quelle del sociale e del sociosanitario. Ignorando i medici e gli operatori che lavorano nei distretti e negli ambulatori, viene il sospetto che la giunta Toti guardi sì al modello lombardo ma soprattutto a quello precedente a Maroni e cioè all’era Formigoni.

 

Sarebbe stato più fruttuoso se questo confronto fosse partito non diciamo da linee guida appena abbozzate, ma almeno da un’idea, cosa che invece manca del tutto. Bisogna ammettere però che per essere un libro bianco, purtroppo, è bianco davvero, nel senso che non c’è scritto proprio nulla. Ancora una volta la riforma della sanità ligure è stata rinviata all’estate 2016. Speriamo almeno che il tempo che intercorrerà da qui alla riforma sia impiegato per recepire le migliori prassi e le migliori idee senza guardare all’appartenenza politica”.

Il Pd ha lamentato che, al momento, dalla giunta Toti non è arrivata “alcuna chiara indicazione in merito ai 4 grandi temi su cui basare la riforma sanitaria: mobilità passiva e attiva, liste di attesa, integrazione ospedale-territorio e integrazione socio-sanitaria. Su tali questioni presenteremo presto le nostre proposte puntuali”.

 

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