Il nesso illogico

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La moglie di Lot in un mosaico, è un invito a guardare avanti?
La moglie di Lot in un mosaico, è un invito a guardare avanti?
La moglie di Lot in un mosaico, è un invito a guardare avanti?

GENOVA. 13 GEN. E’ indubbio che vi siano cose ed avvenimenti che, più di altri, incespicano nella memoria e vi restano aggrappati, trovando in essa ideale sede.

Forse perché certi ricordi, direttamente od indirettamente, ci hanno riguardato intimamente, hanno incrociato una nostra inconfessata, momentanea necessità. O forse hanno semplicemente trovato uno spazio di novità nel nostro strutturale senso di insoddisfazione ed incompiutezza.

Tuttavia, viene da chiedersi: esiste logica nel ritenere un singolo momento della vita più importante di un altro, giacché ciascuno di essi si connota e si compone in un insieme indissolubile e, vieppiù, preannuncia, sostanzia e condiziona il successivo?

 

Così, colto da  furor sententialis, ne approfitto per favorire impressioni ed espressioni che, a mio giudizio, ritrovano ragionevole fondamento e giusto valore proprio nella loro “esternalizzazione” (contaminando la riflessione col gergo economico).

In tale circostanza, raduno ed esercito i pensieri secondo ordine e criterio di comodità, nostalgici e passatisti; in qualche modo illogici rispetto alla più apprezzata resilienza: reagire a qualsivoglia evento, mantenendo lo sguardo fiero in avanti.

Ciò, nella prudente idea di evitare retrospicienze perniciose: come già accadde alla moglie di Lot, nella narrazione Biblica, quando, in fuga, voltandosi indietro contro il volere divino, si tramutò in una statua di sale.

Evitando, pertanto, se possibile, la marmorea trasformazione, è scelta nostra solo apparente attribuire un nesso a tale concatenazione di luoghi ombrosi e cercarne uno, ragionevole, affidabile, in cui addentrarsi.

Così, ad una visione esistenziale della vita se ne può affiancare, impreziosita, una resistenziale, più incline ad assolvere aspetti fattuali, affinché entrambe si affianchino e procedano senza soluzione di continuità, secondo un nesso di volta in volta attribuibile, foss’anche a tratti illogico.

Quindi, se l’assunto vale per l’infinitesimale, per l’atomo, per l’attimo, esso vale altresì per l’intero, l’infinità. E vale quindi anche per tutti i tipi di nessi possibili.

Siano essi utili o futili, purché in grado di attribuire forza e fondatezza ai pensieri ed alle nostre azioni.

Massimiliano Barbin Bertorelli

1 COMMENTO

  1. bravo, oserei dire corretta analisi ed esposizione dei meccanismi di costruzione della memoria, dell’organizzazione dei dati che vanno a costituire la nostra coscienza, delle strategie utilizzate dal nostro inconscio per dare priorità ad alcuni eventi e irrilevanza ad altri, per l’opportunità del recupero alla memoria di questi dati, eventi, pensieri in determinati momenti della nostra vita, e proprio al servizio della nostra capacità di resilienza, oppure a causa di nessi che s’instaurano per pura casualità….a causa di nessi illogici.

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