Home Cultura Cultura Genova

Il Nano Morgante | L’attingibile valore quotidiano

0
CONDIVIDI
Il Nano Morgante | L’attingibile valore quotidiano

GENOVA. 17 LUG. E’ naturale che la mente contenga e coinvolga i più disparati pensieri. Ed é anche naturale che, tra i tanti, si rimuovano quelli che sintetizzano e consapevolizzano un nostro stato d’inermità.

Premettendo la consapevolezza di sé come parziale superamento della morsa neurotica in atto e fase essenziale per qualsivoglia traguardo di serenità che l’uomo intenda prefiggersi, proviamo, giusto a fini discorsivi, ad assalire la questione alle spalle, enucleando la “volontà” di esaltare taluni nostri desideri e di bonificarne talaltri.

Disattendendo il tentativo di riecheggiare gli antichi intenti speculativi ed i metodi dialettici della filosofia greca, allineiamoci quantomeno all’ipotesi che ogni buon esito consegua ad un saldo proposito: a sua volta conseguente alla lucida e sintetica intellezione mediante cui estraiamo le più coraggiose  tra le costellazioni di idee che avviluppano la mente.


Si veda come, ad ogni passo, emergano dall’ombra nuovi elementi a disegnare le tortuosità del tragitto intrapreso. Il coraggio, tra questi. Giacché ogni pensiero ingenerato dal suo contrario, la paura, condurrà presumibilmente a destinazioni equivoche ed a lacerazioni artificiose, non certo ideali né utili alla “bonifica” suddetta.

La si consideri, né più né meno, come una “raccolta differenziata”, dove accartocciamo e gettiamo, categoria per categoria, i pensieri nefasti e le proiezioni introspettive che inibiscono l’azione; e dove conserviamo e riconsideriamo edibile tutto il resto.

Quindi, in tale processo di accatastamento, incespicando nella coppia di solenni affermazioni:  “il tempo non è una potenza distruttiva” e “felice è chi vuole esserlo” (cit. Aristotele), la soluzione desiderata diviene d’un lampo attingibile.

E così, anche attraverso l’ombra immutabile delle “fonti classiche” e senza incorrere nella saggezza “fin da fanciullo” attribuita in alcuni testi liturgici a San Giovanni Battista, diventa più facile  attribuire il meritato valore  al nostro quotidiano vivere.

Massimiliano Barbin Bertorelli

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here