Il Nano Morgante | Intermezzo con sorpresa

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Il Nano Morgante | Intermezzo con sorpresa

GENOVA. 8 OTT. Ciascuno forma e sostanzia la propria esistenza dando importanza a cose, fatti e persone secondo propri valori ed ordini di priorità: in nome di un criterio rigorista e rigoroso percentualmente ripartito tra “ragione” ed “istinto”, tra doveri e desideri.

Purchessia, è fuor di dubbio che gli eventi umani si orientino secondo un indirizzo prudente, solo di rado propenso alla casualità; nel tentativo di ovviare ad un fato inteso quale un dispiegarsi, accomodarsi e modellarsi non sempre favorevole e mai governabile.

Gli eventi si fanno pertanto accadere in seguito all’applicazione di un criterio sensato e ragionevole, volto principalmente a preservarsi il più possibile e proteggersi da insidie ed intrusioni, non di rado immaginarie.

 

Tale approccio “mentale”, sebbene persegua un onesto e legittimo obiettivo di qualità, risulta alla lunga inesitato ed incerto per rappresentare un sistema unanimemente consigliabile.

Questo arcano dualismo, con buona probabilità, indurrà il lettore ad uno stupito smarrimento o ad una serrata contrapposizione. Od a nessuno dei due. Nondimeno, occorre non confondere la contentezza degli altri con la nostra, poiché le due cose raramente coincidono.

Non esiste regola valida per tutti contemporaneamente. Pur tuttavia, esiste una regola “imposta” da una sommatoria educativa, dal proprio precipitato storico, dai condizionamenti più o meno interiorizzati.

Nel tentativo di comprendere percorso e direzione, “la nostalgia delle prime cose” (cit. D. Campana) ci può assalire ed avviluppare tra le sue spire. E rammentarci quando, a scuola, un “problema” aveva una sola soluzione. L’unica certa e dimostrabile.

Esiste sempre una “scala” di affetti, di momenti, di esigenze che rappresentano e caratterizzano emozioni, non sempre riconducibili al soddisfacimento di bisogni presenti. Poiché ogni nuova esigenza, ogni nuova esperienza che nasce, nasce per colmare una mancanza non sempre ed obbligatoriamente ricolmabile.

E poiché, in tutto questo, non c’è un valido motivo per cui il tempo debba fluire inerte, trascorrere invano, sarebbe utile predisporre un elenco in cui utilmente combinare le esperienze & le esigenze, collocando l’urgenza delle conseguenti azioni secondo il consueto, prevedibile ordine: in cima le prime, in fondo le ultime.

Non restando tuttavia troppo sorpreso se la pre-occupazione riguardasse  quelle collocate a metà.

Massimiliano Barbin Bertorelli

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