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Il Nano Morgante | Il dato della visione d’insieme

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Il Nano Morgante | Il dato della visione d’insieme

GENOVA. 24 SET. E’ un dato di fatto. L’essere umano non riesce a vedere oltre il proprio naso. Talché, il detto popolare “non vedrebbe neanche un prete nella neve”, ne traduce bene il concetto.

Tuttavia, il presente é sotto gli occhi di tutti. Inconoscibile anche quando segni ne palesano difetti, carenze. Anche quando è chiara a molti (tranne che al diretto interessato) una situazione potenzialmente contraddittoria, opposta alla direzione attesa.

Analogamente, è inconoscibile il futuro (il che, sotto certi aspetti, è già più comprensibile), proprio nella misura in cui è assente una lettura nitida e comparata del dato presente.


Le due questioni sono tra loro indissolubilmente ed ovviamente collegate. Reciprocamente coinvolte dall’arcano meccanismo per cui ognuno, di norma, è più intento a calibrare le situazioni altrui che le proprie.

In forza della premessa, ogni azione presente porta, com’è naturale,  conseguenze.

A questo punto, l’accavallarsi di tante, troppe, variabili indipendenti, tra le quali i nostri fluttuanti pensieri, complica vistosamente la questione. Ed anche se  ci esentiamo dalla ancestrale ricerca della formula risolutoria, resta la cecità quotidiana che occulta ed ottunda l’esito potenzialmente nefasto insito in talune scelte, che pur pre-disponiamo con amorevole, ambiziosa cura.

E’ davvero incomprensibile quanto la logica arretri e si defili a vantaggio dell’auto-inganno, trovando credito nell’affermazione di Jung “non credere a tutto ciò che ti racconti”.

L’uomo è l’unico animale, sulla Terra, che tende ad auto-affliggersi, che si procura danno da sé, senza intervento altrui. La qual cosa può trovare approdo in Sant’Agostino nel delineare “l’uomo un enigma angoscioso per sé stesso”.

Per prendere in mano il nostro presente, ed il futuro che ne consegue, non resta che contemplare la questione in una visione unitaria e da lontano, come se non ci riguardasse.

La distanza è sicuramente un modo per conoscere le cose.

Massimiliano Barbin Bertorelli

 

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