Il IX Trofeo Zita Peratti, quando l’atleta è speciale

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Il IX Trofeo Zita Peratti, quando l’atleta è speciale

GENOVA. 23 NOV. E’ una competizione sportiva dove oltre cento atleti diversamente abili, provenienti da oltre sedici società di tutta Italia, si sono cimentati nei programmi di ginnastica artistica e ritmica nelle categorie femminile e maschile.

La manifestazione si è svolta il 19 e 20 novemembre scorso con un programma davvero intenso, che ha visto l’inizio gara al Paladiamante di Bolzaneto, per proseguire poi con la Cerimonia di Apertura nella settecentesca Villa Bombrini di Cornigliano. La parte finale dell’evento si è svolta nella città di Cogoleto, al Paladamonte dove si sono svolte le premiazioni.

Le tre Società organizzatici con i loro tecnici di riferimento sono state “Ginnastica Cogoleto”, “Gs Cornigliano” e “Tegliese”, che hanno unito le forze per raggiungere un obiettivo comune: il divertimento e l’integrazione mediante lo sport. Un percorso proposto da “Special Olympics” ovvero un programma internazionale di allenamento sportivo e competizioni atletiche per le persone, ragazzi ed adulti, con disabilità intellettiva. Nel mondo sono oltre 170 i paesi che adottano il programma “Special Olympics”.

 

“Sport e disabilità sono un ambito poco noto al grande pubblico”, spiega Amanda Cavestro, una delle organizzatrici dell’evento, nonchè giudice sportivo internazionale, “che in realtà permette di scoprire un mondo straordinario”. L’idea di fondo che anima gli allenatori, gli operatori e le famiglie è quella di unire nel segno dello sport ma nel suo significato migliore di accomunare e mettere assieme le persone. Esiste l’aspetto competitivo ma non troviamo in questo settore un “accanimento agonistico”, ma piuttosto un sano senso di partecipazione e di allegria nel praticare lo sport, cercando di dare il massimo e di ottenere l’applauso del pubblico. Un evento che anno dopo anno riscontra sempre maggiore successo, vedendo il costante aumento del numero degli atleti partecipanti.

La cerimonia di premiazione ha visto la presenza del sindaco di Cogoleto, Mauro Cavelli e delle principali autorità locali, nonchè il vice Presidente Nazionale di Special Olympics Alessandro Palazzotti. “Un grande aiuto è stato offerto dalla Polizia di Stato”, continua la Cavestro, “che ha fornito il supporto logistico per gli spostamenti degli atleti e degli accompagnatori”.

La manifestazione, oggi alla nona edizione, è stata intitolata a Zita Peratti, che ha dato vita al movimento di “Special Olympics” in Liguria. Una vita dedicata alla ginnastica artistica, dapprima come atleta olimpionica, ed in seguito in qualità di tecnico della formazione e giudice internazionale di altissimo livello. Zita approdava nel mondo delle persone con disabilità intellettiva e fisica nel 1987 e da quel momento inizierà il suo percorso per far conoscere, formare e preparare tecnici e giudici del settore. Il premio ai vincitori è stato consegnato da Elena, sua figlia.

Un evento che porta con sé un messaggio importante ovvero lo sport visto come veicolo di integrazione, di crescita e di autonomia per le persone con disabilità intellettiva. Uno sport sano che offre a tutti un grande insegnamento: l’antico e un po’ desueto motto che recitava “l’importante è partecipare”.

Roberto Polleri

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