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Il giuramento del sindaco Bucci, Piana presidente del Consiglio

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Primo consiglio comunale. Da sinistra il vice sindaco Stefano Balleari, il sindaco Marco Bucci e il presidente del Consiglio Alessio Piana).

GENOVA. 12 LUG. Genova libera. E’ l’inizio di una nuova era, con tanta emozione. Puntuale, intorno alle 14.30, in Sala Rossa è cominciato il primo consiglio comunale di Genova, che ha visto sedere sullo scranno più alto di Palazzo Tursi il nuovo primo cittadino, Marco Bucci: “Sarò il sindaco di tutti i genovesi”.

E’ il prima volta che una giunta di centrodestra (FI, Lega, FdI, Lista Bucci, Direzione Italia) è maggioranza di governo in città.

L’assemblea all’inizio è stata presieduta dalla consigliera più “anziana” Cristina Lodi del Pd. Successivamente, il consiglio comunale ha eletto presidente Alessio Piana.


L’ex capogruppo comunale della Lega Nord Liguria ha ottenuto, con votazione segreta, 6 schede bianche, 2 nulle e 32 a favore: sei in più rispetto ai 26 consiglieri del centrodestra sui 40 presenti in aula.

Si è svolta quindi l’elezione dei vicepresidenti. Sono risultati eletti Guido Grillo (Forza Italia) e Pietro Salemi (Lista Crivello) che nel passato ciclo amministrativo aveva conquistato un seggio a Tursi con la Lista Musso (centrodestra). Grillo ha ottenuto 25 voti e Salemi 9. Inoltre, il pentastellato Fabio Ceraudo è stato votato da 5 consiglieri (quelli del M5S).

Dopo la proclamazione del presidente e dei due vicepresidenti del consiglio comunale, si è passati al giuramento alla Costituzione italiana del sindaco, che a tratti si è commosso ed ha ribadito la sua intenzione di essere “il sindaco di tutti i 585.000 genovesi, di chi oggi non trova lavoro, di chi oggi non si sente sicuro, di chi vuol risollevare Genova dal degrado per fare tornare Genova grande”.

“Chiedo ai cittadini di collaborare – ha aggiunto Bucci – ed invito tutti i genovesi a segnalarci le cose che non vanno e a fare proposte. Vaglieremo le proposte di tutti, purché serie e non importa da quale parte provengano. Sarà fondamentale il contributo dei 5.500 dipendenti del Comune e quello dei 5.000 lavoratori delle Partecipate. Nei prossimi mesi ci attenderanno sfide importanti, a partire dall’assestamento di bilancio e alle decisioni sul futuro di Amiu”.

 

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