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Il dono delle uova prima e dopo il Cristianesimo

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Uova di cioccolato regalate a Pasqua

GENOVA.16 APR. Sin dai tempi antichi l’uovo ha avuto tratti simbolici, infatti, l’uovo esprime in sé il simbolo della vita, ma anche della sacralità. Secondo alcune credenze pagane e mitologiche dei secoli passati, il cielo e il pianeta erano pensati come due emisferi che creavano un unico uovo. Gli antichi Egizi pensavano che l’uovo si poteva paragonare al fulcro dei quattro elementi dell’universo acqua, aria, terra e fuoco.

La tradizione del dono di uova è documentata fra gli antichi Persiani, infatti in questa regione esisteva la tradizione dello scambio di semplici uova di gallina all’avvento della stagione primaverile, seguiti poi nel tempo da altri popoli antichi quali gli Egizi,  i Greci e i Cinesi i quali consideravano il cambio di stagione una sorta di primo dell’anno. Spesso le uova venivano decorate a mano. Mircea Eliade scrive sulla cosmogonia: «Il motivo dell’uovo cosmogonico, attestato in Polinesia, è comune all’India antica, all’Indonesia, all’Iran, alla Grecia, alla Fenicia, alla Lettonia, all’Estonia, alla Finlandia, ai Pangwe dell’Africa occidentale, all’America centrale e alla Costa occidentale dell’America del Sud». In Russia ed in Svezia sono state trovate uova di creta in molti sepolcri.

Le statue di Dioniso trovate nelle tombe in Beozia portano un uovo in mano, segno del ritorno alla vita. Pensando al Cattolicesimo, leggiamo che questa religione ricalcò le tradizioni che vedevano l’uovo come il simbolo della vita, riadattandolo nella prospettiva del Cristo risorto; l’uovo in parte somiglia a un sasso ed è privo di vita, così come il sepolcro di pietra nel quale era stato sepolto Gesù, che poi leggiamo nei vangeli, essere risorto. Dobbiamo pensare che dentro l’uovo c’è una nuova vita pronta a sbocciare da ciò che sembrava morto.


Nel Medioevo l’uovo decorato, da simbolo della rinascita primaverile della natura, divenne con il Cristianesimo il simbolo della rinascita dell’uomo in Cristo. L’usanza dello scambio di uova decorate si sviluppò, nel Medioevo come regalo alla servitù; la diffusione dell’uovo come regalo pasquale sorse probabilmente in Germania, dove si diffuse la tradizione di donare semplici uova in occasione di questa festività.

In origine, le uova venivano bollite avvolte con delle foglie, o insieme a dei fiori, in modo da assumere una colorazione dorata. Sempre nel Medioevo prese piede anche una nuova tradizione:la creazione di uova artificiali fabbricate o rivestite in materiali preziosi quali argento, platino ed oro, ovviamente destinata agli aristocratici ed ai nobili. Edoardo I, re d’Inghilterra dal 1272 al 1307, commissionò la creazione di circa 450 uova rivestite d’oro da donare in occasione della Pasqua. ABov

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