Il dissidente è libero e non sarà torturato, ma procura si oppone

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Igor Markov, l'ucraino filorusso di 42 anni arrestato a metà agosto a Sanremo, lascia il carcere
Igor Markov, l'ucraino filorusso di 42 anni arrestato a metà dello scorso agosto a Sanremo, è stato liberato dai giudici genovesi e non sarà torturato, ma procura generale si oppone
Igor Markov, il dissidente ucraino arrestato a metà dello scorso agosto a Sanremo, è stato liberato dai giudici genovesi e non sarà torturato, ma procura generale si oppone

GENOVA. 22 FEB. I giudici della Corte d’Appello di Genova a gennaio avevano evitato un incidente diplomatico con Putin, potenziali torture e violazioni dei diritti dell’uomo, ordinando l’immediata scarcerazione del deputato filorusso Igor Markov perché non sussistevano i presupposti per l’arresto, né per l’estradizione in Ucraina.

Ora Markov è libero, ma la procura generale ha depositato il ricorso alla Suprema Corte di Cassazione contro la decisione del collegio giudicante. Il dissidente ucraino era ricercato dal governo di Kiev, che ne aveva chiesto l’estradizione. Secondo la giurisprudenza, applicata dai giudici genovesi, Markov non poteva essere trattenuto ed estradato perché già giudicato per i fatti addebitatigli dagli inquirenti ucraini. Infatti, una persona non può essere messa sotto processo due volte per gli stessi fatti. Inoltre, il collegio giudicante aveva rilevato l’inidoneità del quadro indiziario a carico dell’imputato.

Markov era stato accusato di atti di teppismo durante una manifestazione politica pro Russia, svoltasi nel 2007 a Odessa. Il pericolo che il dissidente ucraino possa essere torturato e i suoi fondamentali diritti vengano violati dall’Ucraina, evidentemente non hanno impensierito più di tanto la procura generale e il sostituto Enrico Zucca, che ha depositato il ricorso e che, insieme ad altri colleghi, si scagliò contro la polizia proprio per le presunte torture avvenute a Bolzaneto durante il G8 del 2001. Fabrizio Graffione

 

 

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