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Il disegno di legge salva-ciclisti, approvato entro la fine dell’anno?

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Il disegno di legge salva-ciclisti, approvato entro la fine dell’anno?

ROMA. 28 MAR. Stop ai sorpassi azzardati nei confronti dei ciclisti che provocano ogni anno vittime. E’ questo l’obiettivo del Parlamento che si appresta a varare una modifica al codice della strada attraverso un disegno di legge già ribattezzato salva-ciclisti.

Il ddl 2658 approdato in Senato nei giorni scorsi e ora assegnato all’esame della commissione competente prevede il divieto di sorpasso del ciclista a meno di un metro e mezzo di distanza.

Il testo è stato presentato da Michelino Davico di Gal e sottoscritto da oltre 60 senatori.


L’intento è quello di sopperire una lacuna del codice della strada che regolamenta il sorpasso delle biciclette solo in maniera generica e proteggere i ciclisti considerati “utenti deboli della strada”.

I dati, piuttosto allarmanti, riportano come su 4 milioni di ciclisti in Italia, ci sarebbero circa 250 ciclisti morti in un anno, mentre oltre 16mila sarebbero i feriti.

Ed ecco cosa propone il disegno di legge. L’introduzione all’art. 148 del codice della strada (d.lgs. n. 285/1992) di un nuovo comma 3-bis che vieta “il sorpasso di un velocipede a una distanza laterale minima inferiore a un metro e mezzo”.

Il comma 2 dell’unico articolo del ddl, inoltre, prevede che al mancato rispetto della distanza minima inserita, si applichino le medesime sanzioni dei commi precedenti e la multa da euro 163 a euro 651.

Inoltre, alle violazioni consegue anche la sanzione amministrativa accessoria della patente di guida da uno a tre mesi (che sale fino a 6 mesi se alla guida è un neopatentato).

Il ddl è già stato assegnato alla commissione Lavori pubblici del Senato, con il tentativo di delibera prima dell’estate, il successivo passaggio alla Camera e l’obiettivo finale di trasformazione in legge entro l’anno.

19 COMMENTI

  1. il codice prevede già il sorpasso con distanza minima di 1.5m, prevede che la bici sia visibile con appositi catadiottri e regole per i ciclisti anche se prima ci vuole il buon senso (e parlo da ciclista) per il bollo direi che è una grossa cazzata…lo è per l’ auto figuriamoci per la bici. Speriamo di non vedere piu i branchi di ciclisti affiancati ad occupare lo spazio equivalente di un tir…. e visibili dopo l’ imbrunire. Buon senso e rispetto sempre,che si guidi o si pedali. …ah e caschetto, sempre soprattutto ai bambini portati in bici…..Capisco che molti hanno rovinato la categoria, ma non sono tutti così…

  2. X chi come me, abita in collina, dove abitualmente ci sono ciclisti, dove le strade sono provinciali, larghe giusto una macchina 1/2 e fanno schifo x le buche, noi automobilisti saremo sempre in multa praticamente

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