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Il corteo dei lavoratori Gitiesse sotto la Prefettura, poi a Tursi

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Il corteo dei lavoratori Gitiesse sotto la Prefettura poi a Tursi

GENOVA. 26 LUG. “Eaton close the business” e “Gitiesse non si chiude”. Con due striscioni alla testa del corteo, i lavoratori di Gitiesse stamane hanno sfilato sotto la prefettura di Genova, azienda metalmeccanica che produce impianti di sicurezza per le navi.

A supporto dei dipendenti dell’azienda metalmeccanica che produce impianti di sicurezza per le navi, presenti anche i delegati Fiom e Uilm delle principali aziende metalmeccaniche genovesi: da Ilva ad Ansaldo, Esaote e Piaggio.

Sono 31 su 54 i lavoratori, colpiti dai provvedimenti di licenziamento della multinazionale Eaton, che oggi sono arrivati all’ottavo giorno di sciopero ad oltranza per difendere il posto in azienda: “Vogliamo solo lavorare”.


I sindacati hanno spiegato come la multinazionale stia “mentendo a proposito della presenza di ordini e su una paventata crisi perché in realtà Eaton vorrebbe fare spezzatino di Gitiesse delocalizzando in Inghilterra e Cina”.

I rappresentanti dei manifestanti hanno incontrato la Prefetta Fiamma Spena. Poi il corteo si è spostato a Tursi.

“Ho parlato con i lavoratori della Gitiesse – ha dichiarato Marco Bucci – che protestano per gli annunciati 31 licenziamenti su 52 dipendenti nella sede di Genova. Cercherò di organizzare, dopo aver preso visione dell’organigramma dell’azienda, un incontro con l’interlocutore italiano della multinazionale Eaton, che controlla la società. In quella sede rappresenterò le istanze dei lavoratori cercando di capire le ragioni alla base del ridimensionamento della sede genovese”,

Domani alle 15, invece, è fissato un altro incontro con i vertici genovesi di Confindustria.

 

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