Il Consolato d’Italia a Nizza celebra il “Made in Italy” dell’alta moda

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La Signora Daphne; Serena Lippi, Console Generale; Barbara Borsotto, , Elisa Leclé, Raffaella Ranise

IMPERIA. 13 OTT. Il Consolato Generale d’Italia ha ospitato ieri pomeriggio, mercoledì 12 ottobre 2016, alle ore 18:00, nelle sale del Teatro Garibaldi, l’evento “La creatività nella moda tra tradizione e innovazione”, uno dei momenti più attesi della XVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, in programma dal 10 al 16 ottobre nella Région di Nizza.

Ospiti d’onore della serata, Barbara Borsotto, direttrice artistica della storica Maison DAPHNÊ ® di Sanremo ed Elisa Leclé, wear artist, di origini umbre. “Questa è realmente la celebrazione della creatività, elemento tipico dell’italianità, presente in ognuno di noi, anche se non siamo ‘addetti ai lavori” – così introduce la Professoressa Raffaella Ranise, moderatrice della serata – imperiese di nascita, studiosa di Legislazione del Lavoro Femminile, ndr.

A confermarlo anche la consigliera Laurence Navalesi, in rappresentanza del Comune di Nizza: “Lo stile, l’eleganza, l’arte italiana sono incomparabili e l’armonia dei colori e del design delle creazioni di alta moda, qui presenti, lo testimoniano; per questo bisogna sempre impegnarsi per difendere la lingua, la letteratura e la cultura italiana nel mondo!”.

 

“La serata è dedicata alla moda, che è sicuramente un settore importantissimo e di eccellenza dello stile italiano nel mondo – ci ricorda Serena Lippi, Console Generale d’Italia a Nizza – ma non dimentichiamo che il filo conduttore di quest’anno è l’italiano e la creatività, un tema particolarmente stimolante perché ci consente di stabilire collegamenti tra diversi ambiti artistici e lascia aperte le porte a ragionamenti e riflessioni che rimandano alle radici stesse dell’atto creativo, offrendoci la possibilità di valorizzare il ruolo della lingua italiana come forma espressiva e strumento di diffusione della creatività italiana nel mondo.” E aggiunge: “In questa edizione volevamo valorizzare la creatività ma anche dare voce ai giovani talenti ed alla presenza femminile. Abbiamo pensato quindi di accostare le rappresentanti di due case di moda, che, sebbene con percorsi individuali differenti, sono accomunate dalla stessa attenzione e ricerca estetica, nel segno della bellezza e della creatività.”

La Maison DAPHNÊ ® si fa, da anni, portavoce di questi valori ispirandosi alla natura, ai fiori, ai profumi ed ai colori offerti dallo straordinario microclima di questa area geografica. Un’eccellenza del territorio frutto di ricerca, studio, esperienza, tanto lavoro e spirito di sacrificio. “Vivere in un luogo come la Riviera, dove i colori ed i profumi sono vivi e presenti tutto l’anno, – ci confessa Barbara Borsotto – aiuta a sviluppare la creatività, che non deve essere necessariamente il voler a tutti i costi uscir fuori dagli schemi. Per me e mia sorella Monica che abbiamo in mano, oltre alla gestione aziendale, anche la direzione artistica della Maison, la creatività è un impulso derivante dal bello, in questo caso dal paesaggio del Ponente Ligure e della Costa Azzurra. La creatività è per noi un accessorio frutto di passione per il territorio, rispetto per le radici e le tradizioni, uniti ad una buona dose di buongusto.”

Un’analoga ricerca estetica è presente nelle creazioni di Elisa Leclé che ha presentato alcuni capi esclusivi – ad edizione limitata, ndr – delle collezioni “Wearing-art-dresses” e “Acrobatic hats”. “Con queste mie creazioni – afferma Elisa Leclé – ho voluto unire la moda al design, ispirandomi agli abiti scultura – opere create con l’unico scopo di emozionare il pubblico, ndr – e all’alta sartoria con l’obiettivo di realizzare ‘oggetti indossabili’, funzionali”. Ed aggiunge: “Gli abiti scultura nascono alla fine di due lunghi percorsi di ricerca (pittura e alta sartoria) e dalla volontà di tenere divisi due mondi, quello dell’arte e dell’artigianalità, distinti per tecnica e fine, ma allo stesso tempo uniti da un reciproco scambio di energia.” Ma la creatività a volte è pura emozione: lo testimoniano i due abiti-scultura “Zen” e “Natura”, realizzati con materiali naturali e ricercati. “Ho concepito questi due capi – ci spiega la Signora Leclé – non per essere indossati ma per trasmettere forti emozioni, attraverso la ricerca delle forme, la loro ‘musicalità’, la luce che catturano imponendosi nello spazio”.

Ecco dunque che le due Riviere (quella italiana e quella francese) si uniscono quest’anno in un autentico “gemellaggio culturale” tra Italia e Francia. “L’idea è nata dalla naturale contiguità di una Riviera che, sebbene separata dai confini di due Stati, mantiene le caratteristiche di uno splendido paesaggio Mediterraneo, con luci e colori magnifici, che esaltano le sponde del nostro mare comune.”, afferma la Signora Console.

Uno straordinario ecosistema a cui è profondamente legata anche la Maison DAPHNÊ ®. “Il legame con i fiori – ci ricorda la Signora Borsotto – nasce con la nostra Maison di Haute Couture ed il territorio in cui è stata fondata: Sanremo è la città dei fiori con il suo clima mite e paesaggi mozzafiato […]”. La cultura è sempre un valore aggiunto: nella moda, nel design e nella comunicazione. Ma anche in altre forme espressive come la pittura. “Per me l’opera pittorica si esprime in un linguaggio informale – ci confessa l’artista Leclé – la ricerca dello spazio e della luce è presente in tutte le mie opere d’arte e nasce dalla necessità di andare ‘oltre’ la tela.” Presenti in sala, due opere della collezione “Opere Bianche”, dipinte su tela in tecnica mista con interventi materici di parti di abiti, tessuti, velature di vari materiali […]”.

D’altronde – aggiunge Barbara Borsotto: “in questo periodo di instabilità sociale ed economica, piccoli artigiani, come noi, continuano a lottare su un mercato che vorrebbe globalizzare tutto; è dunque un nostro dovere resistere e dimostrare ciò che di buono abbiamo ancora da offrire al mondo, sempre a testa alta.”

Questo è il “Made in Italy” da incoraggiare e da tramandare alle nuove generazioni, attraverso l’incentivazione di quegli imprenditori che investono in laboratori capaci di formare i giovani. Maurizio Abbati

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