Il Consolato di Nizza celebra la creatività italiana al Teatro del Casinò di Sanremo

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Prof. Sabino Lafasciano, Serena Santorelli, Ermal Meta – Teatro Garibaldi – Consolato Generale d’Italia Nizza

IMPERIA. 18 OTT.  Si è svolta, domenica 16 ottobre, nella prestigiosa sala del Teatro del Casinò Municipale di Sanremo la serata conclusiva della XVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, promossa dal Ministero degli Affari Esteri ed organizzata dal Consolato Generale d’Italia di Nizza. Tema di questa edizione 2016: L’italiano e la creatività: marchi, costumi, moda e design”.

L’evento che si è celebrato, alla presenza del Console Generale di Nizza, Serena Lippi; delle autorità sanremesi nella persona dell’Assessore alla Cultura, Daniela Cassini, del Vicesindaco di Sanremo, Leandro Faraldi; del Sindaco di Ventimiglia, Enrico Ioculano, e di quelle nizzarde, nella persona di Laurence Navalesi, Consigliere Delegato alle Relazioni Transfrontaliere. Il titolo della serata: “Creatività, musica e scrittura”, ribadisce il “gemellaggio culturale” tra la Città dei Fiori e Nizza, da sempre unite da radici comuni, e si collega all’evento svoltosi venerdì scorso, 14 ottobre 2016, presso il Teatro Garibaldi.

“L’idea è nata dalla naturale contiguità di una Riviera che, sebbene separata dai confini di due Stati, mantiene le caratteristiche di uno splendido paesaggio mediterraneo, che offre luci e colori unici in grado di esaltare le sponde del nostro mare comune” – afferma la Signora Console ed aggiunge: “fin dal mio arrivo a Nizza, tre anni fa, ho sempre lavorato per facilitare contatti e relazioni tra le Autorità locali francesi e le istituzioni italiane e sono molto felice dei livelli di partenariato raggiunti, anche sotto il profilo culturale.”

 

Ospiti d’onore della serata una giovane scrittrice italiana, Serena Santorelli e un cantautore, Ermal Meta, rivelazione del Festival di Sanremo, Sezione Giovani (febbraio 2016).

Il particolare appuntamento letterario-musicale si è svolto con la sapiente e spigliata moderazione del professore Sabino Lafasciano, Responsabile dell’Ufficio Didattico Culturale presso Il Consolato Generale d’Italia a Nizza, che ha messo i due ospiti nella condizione di comunicare le loro idee, i loro sentimenti e far conoscere al pubblico le loro personalità.

Cosa significa essere creativi nel panorama musicale di oggi? “Creare musica è rendere una parte di sé, di volta in volta immortale – afferma Ermal Meta –  l’ispirazione è ovunque: parole, libri, persone, storie raccontate e altre sussurrate; il volto di una passante; il sorriso di un bambino; un ricordo lontano che ti afferra il cuore e la cicatrice di una ferita guarita.”  Un flusso di immagini, di storie ed emozioni che porta l’animo umano lontano. “Mentre scrivo mi sembra di essere altrove, o, forse, ci sono davvero” – ci conferma Ermal Meta, e prosegue: “è un viaggio da fermo che finisce quando ci si rende conto di che spazio occupa il tuo corpo nel mondo.”

Creatività ed emozione sono un binomio indissolubile?  “Essere creativi ed emozionare sono cose, secondo me, molto diverse – sottolinea Serena Santorelli – credo esistano persone fortemente creative, e finanche ingegnose, che magari richiamano l’attenzione, senza tuttavia emozionare. Forse la chiave di tutto sta nella capacità di combinare la creatività con la sensibilità. Se sai creare con il cuore, ecco, le persone lo sentono. E allora, soltanto allora, si emozionano.”

D’altronde un’opera d’arte deve sempre esprimere un’‘emozione feconda’ senza la quale la nostra fantasia non può generare qualcosa di ‘vivo’, ripeteva spesso Luigi Pirandello. È quello che troviamo nel nuovo album ‘Umano’ di Ermal Meta: “in questo album c’è molto di me, anche se non tutto. Le parole sono molto importanti, non solo nella musica. Attraverso di esse impariamo ad identificare ciò che ci circonda e a dare forma al mondo, oltre che ai nostri pensieri. Qualcuno diceva che parlare è come disegnare nell’aria. Sono d’accordo. Non è facile lasciare tracce, ma, marcando forte il suono delle parole, si riesce a renderle vibranti a tal punto da farle avere una vita propria.”

Rendere le parole degli ‘esseri viventi’, e ‘pensanti’, può essere uno spunto per emozionarsi ed emozionare. E sembra ribadirlo Serena Santarelli nel presentare il suo libro ‘In punta di cuore’: “se dovessi raccontare il mio libro a qualcuno, direi che è un viaggio dentro le emozioni. Queste sono il mood della mia esistenza. Sono la partenza, il tragitto e l’arrivo di tutto ciò che muove la mia vita e la mia penna. E l’ispirazione più grande viene dalla vita vera. Sono una giornalista di cronaca nera e i volti delle persone che incontro, il loro modo di parlare, le loro storie sfacciatamente reali, rappresentano senz’altro la fonte principale di ispirazione, per raccontare ma anche per immaginare, per fantasticare. E poi per scrivere.”

Dunque una serata, quella di ieri, che ha tenuto alto il nome della cultura italiana, in perfetta sintonia con l’obiettivo della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, appena conclusasi, che – come ci ricorda la Signora Console – “è quello di promuovere la lingua italiana valorizzando le eccellenze del nostro Sistema Paese, contribuendo a rafforzare i legami dei nostri connazionali in Costa Azzurra con l’Italia, la sua lingua e la sua cultura, facendo così conoscere al Paese che ci ospita il meglio del Made in Italy.”

Un motivo di orgoglio per i giovani talenti, ospiti delle due serate, a Nizza ed a Sanremo. “Essere qui questa sera – ci confessa Serena Santorelli presso il Teatro Garibaldi, a Nizza (14 ottobre 2016) – significa orgoglio, emozione, adrenalina. Significa sapere che sto andando a rappresentare il mio Paese e che lo sto facendo con un libro che è mio; che ho scritto io. È una condizione di allegria e di fierezza interiore indescrivibile!”.

Una grande emozione che per Ermal Meta acquista anche un ulteriore significato: “sono onorato di essere qui, questa sera. La mia presenza è una cosa importante anche perché, non essendo italiano – il cantautore, naturalizzato italiano, ha origini albanesi, ndr – partecipare a un evento che celebra la lingua italiana nel mondo, è quasi un riconoscimento linguistico.” E questo ci rende tutti un po’ più orgogliosi della nostra italianità!

A concludere in bellezza l’evento, la voce ricca di tonalità di Ermal Meta, accompagnata dal suono romantico e appassionato della sua chitarra, ha incantato il pubblico del Teatro del Casinò con un medley di brani tratti dalla sua produzione cantautorale. Particolarmente emozionante l’omaggio a Domenico Modugno con una personale interpretazione di “Amara terra mia” su richiesta di uno spettatore del pubblico.

Maurizio Abbati

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